Rinnovabili, che dipendenza!

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Come ricorda la relazione stilata dall’Aeegsi, “stato di utilizzo e integrazione degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili”, l’incidenza sulla produzione lorda di energia elettrica da fonti rinnovabili è passata dal 19% del 1996 a oltre il 37% del 2013. Ma che espansione hanno avuto le Fer negli ultimi anni, qual è stato il loro impatto sulla popolazione e, soprattutto, quanto il nostro Paese “dipende” da esse?

Secondo il rapporto “Comuni rinnovabili 2014” la nuova generazione energetica rinnovabile è fatta di oltre 700 mila impianti tra elettrici e termici diffusi nel 100% dei comuni italiani e, nel 2013, in Italia la produzione da energie pulite ha garantito il 32,9% dei consumi elettrici e il 15% circa di quelli complessivi; inoltre, sempre nel 2013, si è sfondato il “muro” di 104 TWh prodotti da fonti pulite. Oggi ognuno degli 8.054 comuni italiani conta su un impianto da fonti rinnovabili e la progressione della loro presenza nel tempo è stata sempre costante. Nonostante un lieve calo della dimensione dell’anno precedente anche nel 2013 è aumentata la diffusione per tutte le fonti dal solare fotovoltaico a quello termico alla geotermia ad alta e bassa entalpia, agli impianti a biomasse e biogas integrate con reti di teleriscaldamento e pompe di calore. Entrando nel dettaglio, sempre facendo riferimento ai dati del rapporto di Legambiente:

I Comuni dell’eolico sono 628. La potenza installata è in crescita , pari a 8.650 MW con 450 MW in più rispetto al 2012. Questi impianti secondo i dati forniti da terna hanno permesso di produrre 14,8TWh nel 2013 pari al fabbisogno elettrico di 5,5 milioni di famiglie. Inoltre, sono 282 i comuni che si possono considerare autonomi dal punto di vista elettrico grazie all’eolico in quanto producono più energia di quanta ne consumano

I Comuni del mini idroelettrico sono 1.123 e sono in grado di produrre ogni anno circa 5,2 TWh pari al fabbisogno di energia elettrica di 1,8 milioni di famiglie (il rapporto prende in considerazione gli impianti fino a 3 MW  e la potenza totale istallata nei comuni).

I comuni della Geotermia sono 372 per una potenza istallata di 814 MW elettrici, 257 termici e 3,4 frigoriferi. Grazie a questi impianti sono stati prodotti circa 5,3 TWh di energia elettrica in grado di soddisfare il fabbisogno di oltre 1,9 milioni di famiglie.

I Comuni delle bioenergie sono 1.529 per una potenza installata complessiva di 2.924 MW elettrici, 1.307 MW termici e 415 kW frigoriferi termici.

Per quanto riguarda il mini eolico stando ai dati del “report mini eolico Italia 12/2013” di ASSIEME (Associazione Italiana Energia Mini Eolica), si è registrata una crescita importante di istallazioni negli ultimi sei mesi per un valore di 5.150 Kw.

Per quanto riguarda il fotovoltaico, stando ai dati del Solar Energy Report 2014 organizzato dall’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano, in Italia sono più di 550 mila gli impianti operativi con una capacità cumulata di 17,9 GW a fine 2013. Inoltre, solo nell’ultimo anno, sono stati connessi alla rete elettrica nuovi impianti per una capacità di 1,45 GW, il 21% di questi non ha usufruito degli incentivi.  

Insomma, più passa il tempo più il nostro paese e noi dipendiamo dalle fonti rinnovabili, soprattutto, se si considera che, secondo i dati forniti dal GSE, nel 2012 in piena crisi il comparto rinnovabili ha dato lavoro a 137 mila persone e altre 53 mila hanno trovato occupazione nelle strutture già esistenti.

Un altro dato che fa emergere la dipendenza e, allo stesso tempo la tendenza verso l’interesse all’energia pulita e ai lavori di efficientamento energetico, sono i numeri del primo rapporto sui Certificati Bianchi dal quale si evince come l’applicazione del D.M. 28 dicembre 2012 “abbia mutato la governance del meccanismo incentivante e incrementato la platea dei potenziali soggetti richiedenti i Titoli di Efficienza Energetica (i progetti presentati sono passati dai 7000 del 2012 agli oltre 21.000 del 2013) in maniera particolare nel settore industriale e quello dei servizi. Nonostante i meccanismi incentivanti però, il peso dei Tee in bolletta raddoppierà da qui al 2016 come ha reso noto l’Aeegsi nel rapporto “Stato e prospettive del meccanismo dei Titoli di Efficienza Energetica. Quindi, noi dipendiamo sempre più dalle rinnovabili, ma è altrettanto vero che far funzionare il sistema di tutta la filiera dipende da noi.

 

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