Rifiuto secco, con Ecuo Sacco -66% nelle province di Monza e Brianza

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A due anni dall’avvio, il progetto Ecuo Sacco ha portato una riduzione del 66% nella produzione di rifiuti secchi su 240 mila abitanti delle province di Monza e Brianza.

L’iniziativa promossa da Cem Ambiente Spa di Cavenago in 22 dei 59 comuni della zona prevede l’uso di un sacco rosso per cittadini e imprese (rispettivamente da 40 e 120 litri) per la raccolta del secco non riciclabile, consegnato dal Comune di riferimento in numero prestabilito. Ogni sacco ha un codice alfanumerico per tracciare il conferimento dei rifiuti e contiene istruzioni multilingua per facilitare i cittadini stranieri.

I comuni che hanno partecipato alla sperimentazione, oltre che registrare una produzione di secco in calo, hanno anche censito un aumento della raccolta differenziata: da gennaio 2014 a dicembre 2015 in media si è registrato un +81% con, in particolare,  +22% raccolta carta, +43% del multipak e +14% dell’umido. Il picco l’ha registrato Carugate (MI) con +86%. Inoltre, la produzione media di rifiuti si è ridotta da 93 a 40 kg per abitante/anno.

I risultati ottenuti sono l’esempio virtuoso di una sensibilità crescente verso la raccolta differenziata. La Lombardia ha fatto passi avanti notevoli sia per quanto riguarda la qualità dei materiali conferiti sia della quantità di rifiuti recuperati. Ma non basta. Dobbiamo fare di più per raggiungere l’obiettivo del 67% di raccolta differenziata indicato dal Programma regionale Rifiuti”, ha commentato Barbara Meggetto, Presidente di Legambiente Lombardia, in occasione dell’evento “Rifiuti in circolo. Verso la tariffa puntuale – Educazione, efficienza e sostenibilità nella gestione del ciclo dei rifiuti” dove sono stati presentati i risultati dei due anni di sperimentazione di EcuoSacco.

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