Strategia Rifiuti Zero a Roma, dubbi sulla nomina per l’assessorato all’ambiente

20

ARPA Lazio (Agenzia Regionale Protezione Ambientale del Lazio) ha pubblicato sul suo sito i dati relativi al superamenti del PM 10. Il quadro emerso mostra come nella città di Roma la la media più alta di concentrazione di questa sostanza inquinante nel periodo 1 gennaio – 19 giugno sia stata registrata nella zona di Cinecittà e di Tiburtina con una media pari a 30 µg/m3, mentre i valori più bassi in media siano stati registrati nella zone Allumiere (10 µg/m3). Se invece prendiamo in considerazione il numero di giorni in cui sono stati sforati i 50 µg/m3, la soglia limite, vediamo che i valori più alti sono registrati a Colleferro Europa (15) e a Cinecittà e Tiburtina (13). 

Se ci focalizziamo sulla giornata di lunedì 20 giugno dal grafico vediamo come il valore più alto, ma comunque sotto una soglia di limite della concentrazione della sostanza, sia quello relativo a Tiburtina, intorno a 23  µg/m3, seguito da Cipro e Ciampino di poco inferiori. In una fascia centrale con valori che si attestano tra poco meno di 16 e poco più di 10 troviamo, ad un estremo,  Bufalotta all’altro L-T Tasso. I valori minimi della giornata sono , invece, quelli di Ferentino e Leonessa, di poco superiori a 5 µg/m3. 

Questi, dunque, alcuni dei dati relativi alla concentrazione di PM10 nella Capitale, numeri con cui dovrà fare i conti la giunta del neo sindaco Virginia Raggi. Proprio l’assessorato alla Sostenibilità ambientale, considerato tra i più strategici, sta facendo però molto discutere, perchè il nome proposto da Raggi è quello di  Paola Muraro, Presidente di ATIA-ISWA ITALIA. Questa  scelta non sarebbe in linea con il percorso verso l’obiettivo Rifiuti Zero iniziato con la delibera 129/2014. Muraro, infatti, ha più volte contestato questo modello e anzi ha difeso i termovalizzatori su cui il Movimento 5 Stelle si è sempre espresso in maniera negativa. 

Una scelta, quella del neo-sindaco Raggi, che ha portato alla sottoscrizione di una petizione sul  sito change.org . “Siccome il Movimento 5 Stelle è nato invece su una idea di società senza inceneritori che mira a tutelare la salute dei cittadini chiudendo il ciclo dei consumi in modo virtuoso e cioè senza rifiuti, ed è impegnato senza riserve nella raccolta firme per il referendum contro gli inceneritori voluti dal governo Renzi con l’articolo 35 del decreto Sblocca Italia, riteniamo che la scelta di Paola Muraro come assessore alla sostenibilità di Roma sia sbagliata e ingiustificabile da qualunque punto di vista”, si legge sulla pagina di questa petizione che ha già raccolto 365 firme.

Print Friendly, PDF & Email