Il Campidoglio firma il Protocollo d’intesa con CONAI e AMA per potenziare la raccolta differenziata della Capitale. Presenti il sindaco Viriginia Raggi, il Presidente di AMA Lorenzo Bagnacani e il Presidente di CONAI Giorgio Quagliuolo.

rifiuti romaLe tre parti hanno sottoscritto un Piano d’azione che provvederà a regolamentare il nuovo servizio di raccolta, che inizierà a fine febbraio nei Municipi VI e X, destinato a espandersi alle altre aree della città.

Previsto un supporto dei vigili urbani per gli operatori impiegati nell’avvio del servizio e per il rispetto l’ordinanza che regolerà lo stesso. Sarà messo a disposizione personale deputato a illustrare il funzionamento del nuovo sistema.

Roma il via alla differenziata a domicilio

Il nuovo corso prevede una raccolta differenziata a domicilio tramite appositi kit, per il conferimento degli imballaggi in plastica e metalli “multimateriale leggero”, vetro monomateriale, carta e cartone monomateriale, frazione organica e residuo non riciclabile. La raccolta è tracciata con microchip sui contenitori. Così da potenziare la raccolta e la valorizzare economica dei materiali.

“Questo accordo concretizza nei fatti il nostro piano per la gestione dei materiali post-consumo e si affianca a tutte le altre azioni che stiamo mettendo in campo per un reale cambio di rotta – ha commentato il sindaco Virginia RaggiNel corso del 2018 aumenteranno notevolmente i cittadini serviti dal nuovo modello di raccolta domiciliare, fino a diventare circa 1 milione e 200 mila”.

In circa 4 mesi saranno distribuiti approssimativamente 117.000 kit per le utenze domestiche e 19.000 per le non domestiche, o commerciali.

“AMA si occuperà dell’acquisto dei mezzi e delle attrezzature necessarie alla raccolta, mentre CONAI monitorerà la fase di partenza del servizio e farà una campagna informativa e di sensibilizzazione, oltre a provvedere al ritiro dei rifiuti di imballaggio differenziati.

Roma e la polemica senza fine sui rifiuti

“La grave situazione dei rifiuti di Roma non può essere derubricata a polemica politica elettorale. E’ una realtà che purtroppo è ogni giorno sotto gli occhi di tutti gli abitanti della capitale”. Così il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha commentato in una nota del 16 gennaio, la nuova ondata di polemiche sui rifiuti nella Capitale, dopo che in novembre aveva manifestato piena disponibilità per collaborare con l’amministrazione romana.

La nota del ministero dell’Ambiente sottolinea inoltre come “da tempo chiede un piano serio per dotare la città degli impianti necessari a risolvere la gestione del ciclo dei rifiuti”. Evidenziando come la soluzione posta in essere dalla Capitale (due impianti di compostaggio aerobico e uno di selezione multimateriale n.d.r.) sia insufficiente e di lunga attuazione.

Raggi-Emilia Romagna, i rifiuti che non vanno a nord

Sul tema rifiuti nelle ultime settimane il Campidoglio è  stato al centro di un botta e risposta anche con l’Emilia Romagna. Al centro la mancata spedizione dei rifiuti romani nella regione presieduta da Stefano Bonaccini, dopo la disponibilità dello stesso nell’accoglierli, entro certi limiti, nei comuni di Parma, Modena e Granarolo (Bologna).

Il sindaco di Roma Virginia Raggi e i vertici del Movimento 5 Stelle avevano difatti rinunciato all’invio dei rifiuti date le “tariffe stratosferiche”, adducendo tra l’altro la capacità del servizio dato dalla Capitale “pur di fronte all’impennata di produzione dei rifiuti del periodo natalizio” come ha sottolineato in questi giorni di polemiche l’Assessore capitolino all’Ambiente Pinuccia Montanari.

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