Rifiuti, Federambiente sulla tariffa “puntuale”

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Costruire un sistema di tariffazione dei rifiuti che rispetti il principio comunitario “chi inquina paga” è possibile. Basta applicare criteri semplici ma rigorosi, equi e verificabili per realizzare una tariffa che sia effettivamente commisurata alla quantità e qualità dei rifiuti conferiti.

A dirlo è stato questa mattina il direttore di Federambiente, Gianluca Cencia, nel corso di un convegno a Roma. Secondo l’associazione un sistema basato su un’impostazione incentivante di misurazione principale del rifiuto residuo e su criteri per quanto possibile semplici può contribuire a favorire lo sviluppo di una gestione industriale del settore, rendere più trasparente il servizio e responsabilizzare tanto le istituzioni e le imprese di gestione quanto i cittadini.

“Diverse aziende associate  – ha detto Cencia – hanno già realizzato esperienze importanti, alcune delle quali sono state messe a confronto in un seminario organizzato la scorsa primavera dalla Federazione, che ha poi avuto modo, a maggio, di presentare le sue proposte in materia alla commissione Ambiente della Camera”.
Un impegno che prosegue e si approfondisce con la costituzione di un apposito gruppo di lavoro sulla tariffa puntuale che sta mettendo a punto le proposte di Federambiente sulla definizione e sull’articolazione della tariffa, sui costi e il piano economico e finanziario e sui sistemi di misurazione.
“Un’efficace gestione dei rifiuti – ha concluso il direttore – necessita di un quadro di stabilità, chiarezza normativa e coerenza con il dettato europeo fuori della logica della tassa ma fermamente ancorato alla logica del corrispettivo per il servizio prestato, la sola che può consentire a un sistema imprenditoriale di programmare e crescere”.

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