REbuild, il dibattito sul filone dell’edilizia

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Manca una settimana all’avvio dei lavori per la terza edizione di REbuild, la convention nazionale sulla riqualificazione edilizia, che si terrà il prossimo 25-26 settembre al Palazzo Congressi di Riva del Garda.

Per parlare di gestione sostenibile ed efficiente, la manifestazione si dividerà in due filoni e sessioni parallele. Per il filone A saranno presenti le best practice, locali e internazionali, della riqualificazione. In sala, tra gli altri, Victor Olgyay, il “burattinaio” che ha tessuto le tela del progetto più famoso del mondo, quello dell’Empire State Building, e Paul Harrington, l’uomo dell'”obiettivo impossibile”, il Breeam Outstanding al 96%.
Il filone B, invece, sarà incentrato sullo scaling-up, la riqualificazione su larga scala che fa della replicabilità il suo punto di forza e dell’estendibilità sul sistema Paese l’elemento centrale del dibattito interno. Partendo dall’housing sociale e dall’impegno delle amministrazioni comunali, tra tutte la provincia autonoma di Trento con la sua proposta di legge urbanistica, si passerà all’esplorazione degli strumenti finanziari a sostegno del residenziale, del terziario e della macro-scala urbana per slittare al progetto “Plan A 2020” intrapreso da Marks & Spencer.

Leit motiv dell’intera manifestazione, il confronto tra i player del settore culminerà nella plenaria di chiusura dove Rick Fedrizzi, il leader del movimento della sostenibilità nell’edizilia negli Stati Uniti, introdurrà il dibattito tra gli attori protagonisti della generazione retrofit.

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