REbuild, la riqualificazione che reinventa l’edilizia

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“La previsione di mercato per il segmento di ristrutturazione per il 2014 supera i 33 miliardi di euro e in questo contesto la sostenibilità ambientale non è una visione meramente ecologista bensì è l’unica risposta che il mercato accetta”. Chiaro il segnale lanciato da Gianluca Salvatori, co-ideatore di REbuild, durante la conferenza stampa svoltasi ieri a Milano per la presentazione dell’evento.

Giunta alla terza edizione, la manifestazione continua ad adoperare la formula del networking per alimentare il dialogo tra gli attori dell’edilizia. Come spiegato da Salvatori: “il programma 2014 concentra la sua attenzione sulla creazione di una piattaforma comune per l’intera filiera con sezioni tecniche e fortemente specializzate, pensate per gli operatori più evoluti, che sono interessati a conoscere i punti di vista dei propri interlocutori al fine di innovare la propria offerta di business”.

C’è, però, un elemento di novità: “quest’anno ci spingeremo oltre andando ad introdurre per la prima volta in Italia i concetti e le esperienze internazionali più rilevanti della riqualificazione radicale – spiega Thomas Miorin, direttore di Habitech e co-ideatore di REbuild – e, soprattutto, analizzeremo la replicabilitá nel nostro Paese dei principali casi di innovazione nella gestione e valorizzazione dei portafogli immobiliari”.

Un ripensamento dell’intera filiera dell’edilizia che, tra gli altri, coinvolgerà i grandi gestori di patrimoni immobiliari e ha già toccato le opere infrastrutturali, come l’autostrada del Brennero che, nella manutenzione delle proprie opere, ha adottato un approccio sostenibile, sia in termini ambientali che economici.

L’appuntamento è fissato per il 25 e 26 settembre presso il Palazzo Congressi di Riva del Garda con due filoni tematici, sessioni, plenarie, incontri frontali e fishbowl arena.

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