Rifiuti elettrici ed elettronici: partita l’intesa ANCI e CdC RAEE

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Al via il progetto “Servizi ai Comuni 2017” per una maggiore sensibilizzazione dei comuni e dei cittadiniconferenza stampa presentazione servizi ai comuni 2017

Contrastare il mercato parallelo dell’illegalità e l’abbandono selvaggio dei rifiuti in strada da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Recuperare queste risorse attraverso una infrastruttura capillare e un sistema di conferimento trasparente. Accrescere la formazione dei comuni e l’informazione tra i cittadini. Guardare con alimentata sicurezza al raggiungimento dell’obiettivo di raccolta annuale del 65% previsto per il 2019 dalla direttiva 2012/19/UE.

Questi i propositi sfidanti del progetto “Servizi ai comuni 2017” presentato oggi alla stampa dai due soggetti promotori ANCI e Centro di Coordinamento RAEE.

Un’iniziativa che si inserisce nel lavoro di sensibilizzazione e informazione promosso congiuntamente negli ultimi anni per dare “concretezza a ciò che il Decreto di recepimento della direttiva europea il D.Lgs 49/2014 chiede”, ha esordito Giancarlo Dezio, Presidente del CdC RAEE. “Se per il cittadino è difficile conferire il rifiuto presso l’isola ecologica adesso sarà l’isola ecologica a raggiungere il cittadino”.

Il progetto prevede 140 incontri formativi con gli altrettanti comuni più popolati d’Italia, perchè “la densità di popolazione è il nemico numero uno della raccolta differenziata”, ha rimarcato Fabrizio Longoni, Direttore del CdC RAEE. Assieme alle società di gestione rifiuti sarà individuata una strategia di raccolta “su misura” e ai comuni sarà chiarito come accedere ai meccanimsmi di premialità: “Nel 2016 sono stati erogati 14 milioni di euro ai gestori del servizio attraverso i premi di efficienza”, ha commentato il Coordinatore del progetto Giuseppe Rinaldi.

La densità di popolazione è il nemico numero uno della raccolta differenziata

Longoni, CdC RAEE

D’altro canto, la creazione di nuovi nodi della rete infrastrutturale sarà indispensabile: ad oggi si contano 4.107 punti di conferimento a livello nazionale, con un forte divario tra Nord e Centro/Sud, che raccolgono il 67% dei RAEE e servono il 38,6% della popolazione. Riuscire a recuperare i RAEE equivarrà a recuperare vere e proprie risorse. Un esempio? “Le circa 320 tonnellate di oro usate per la produzione degli apparecchi elettronici che non vengono completamente recuperate”, come evidenziato da Ivan Stomeo, delegato ANCI Energia e Rifiuti.

“Se per il cittadino è difficile conferire il rifiuto presso l’isola ecologica adesso sarà l’isola ecologica a raggiungere il cittadino”.

Dezio, CdC RAEE

Comuni, consorzi e produttori saranno dallo stesso lato della barricata. Un’azione congiunta che permetterà alle aziende di fronteggiare il problema della “cannibalizzazione, ovvero del furto delle materie prime pregiate”, ha ricordato Giuseppe Abbenante, Presidente della Commissione RAEE di Utilitalia, “e di fare comunicazione alla grande distribuzione, che avrà un ruolo centrale nel progetto”. Senza dimenticare la rendicontazione, un “aspetto fondamentale” per Filomena D’Arcangelo di ANIE che “finora non viene perseguito”.

Di contorno a quest’iniziativa la volontà dell’ANCI riportata da Stomeo di presentare un’istanza al Ministero dell’Ambiente per richiedere le risorse necessarie a lavorare di più sulla comunicazione. E un’anticipazione fatta dal Direttore del CdC RAEE: entro fine anno il Centro di coordinamento, l’ANCI, i distributori e i produttori avvieranno un progetto di comunicazione sulle frequenze radio a livello nazionale.