Qualità dell’acqua, l’importanza di infrastrutture di distribuzione tecnologicamente all’avanguardia

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Le infrastrutture obsolete per l’erogazione del servizio idrico, la mancanza di investimenti nel settore e i cambiamenti climatici hanno conseguenze negative sulla qualità dell’acqua per uso residenziale. A lanciare l’allarme, nella giornata nazionale dell’acqua, è Bluwater, società specializzata nella fornitura di soluzioni per la depurazione dell’acqua nel settore domestico. 

L’acqua – afferma in una nota Bengt Rittri, AD di Bluwater – è la nostra risorsa più preziosa, eppure la stiamo inquinando con notevoli quantità di sostanze nocive come metalli tossici,  prodotti chimici, farmaceutici e agricoli. Mentre da una parte  Paesi come la Cina o l’India sono focalizzati a mettere in atto strategie per rendere la loro acqua residenziale più sicura, le società altamente sviluppate come gli Stati Uniti si affidano a sistemi di trattamento dell’acqua e a tecnologie risalenti a decenni fa, non progettate per rimuovere i contaminanti presenti oggi, e hanno a disposizione tubazioni troppo vecchie“. 

Un fattore quello legato alla qualità dell’acqua nel settore residenziale che ha effetti anche sulla salute delle donne in gravidanza, con conseguenze sulla crescita del feto dovute alla presenza di piccole quantità di arsenico, come riporta uno studio condotto da ricercatori della Scuola Geisel di Medicina di Dartmouth, nel New Hampshire (USA)

Un altro problema è quello delle sostanze tossiche che si riversano nelle tubazioni di acqua potabile. L’Environmental Protection Agency statunitense (EPA), si legge nella nota di Bluwater, ha stimato che oltre 10 miliardi di litri d’acqua piovana non trattati e neve sciolta si riversano fuori da tetti, strade, parcheggi e altre superfici e impattano l’acqua dei sistemi fognari e soprattutto le forniture di acqua potabile.

Inoltre, secondo un sondaggio realizzato dall’azienda, su un campione di 1000 statunitensi di età compresa tra 18 e 70 anni, il 55% degli intervistati era preoccupato per la qualità dell’acqua di rubinetto, mentre il 46% ha dichiarato di utilizzare un qualche sistema di filtrazione. Un quinto del campione ha invece menzionato la scelta di utilizzare l’acqua in bottiglia.

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