Una decisione fondamentale per aiutare la transizione verso l’economia circolare e verso una mobilità più efficiente e sostenibile. Finalmente si aprono nuove prospettive per il futuro della ricostruzione”. Con queste parole Stefano Carloni, presidente di AIRP, l’associazione italiana dei ricostruttori dei pneumatici, ha commentato, come si legge sul sito pneurama.com, la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE (avvenuta oggi)  del Regolamento di esecuzione 2018/1579 della Commissione europea del 18 ottobre 2018. Il testo introduce i dazi antidumping definitivi sui pneumatici autocarro importati nell’Unione europea dalla Repubblica popolare cinese. 

Servono prodotti di alta qualità

“Bisogna infatti sottolineare – ha aggiunto Carloni, come si legge su pneurama.com – che negli ultimi anni la forte pressione concorrenziale di prodotti a basso costo, come hanno dimostrato le complesse indagini realizzate dalla Commissione europea, ha danneggiato l’intera filiera del pneumatico, innescando un effetto domino che ha costretto anche i produttori premium a una contrazione degli investimenti. Ma la mobilità del futuro deve basarsi su un altro modello: servono prodotti di alta qualità, progettati e costruiti per durare il più a lungo possibile, e per essere quindi ricostruiti e riutilizzati, abbattendo così i costi di esercizio e gli impatti ambientali”. 

Ricostruzione dei pneumatici ed economia circolare

La ricostruzione dei pneumatici si pone da sempre come un perfetto esempio di economia circolare. Adesso il nostro settore dovrà lavorare per sfruttare al meglio questa importante occasione per lasciarci alle spalle il modello di consumo basato sull’usa-e-getta, e per delineare un nuovo paradigma di mobilità”, ha concluso il presidente di AIRP.

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