Petrolio, in Uk in calo nuove esplorazioni nel Mar del Nord

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Il settore dell’estrazione di petrolio nel Mar del Nord sarebbe in una fase di stallo. A dirlo un report redatto da Oil& Gas Uk, che rappresenta i membri provenienti da tutta l’industria petrolifera off-shore britannica, in cui si sottolinea  l’impatto negativo dell’abbassamento del prezzo del petrolio sul settore. Questo trend che si inserisce in un quadro generale di riduzione degli investimenti per nuove esplorazioni, come riporta il Financial Times, che si attestano a 7  il dato peggiore dal 1970. Nel 2015 si era arrivati a 13, mentre nel 2008 erano 40. 

A testimoniare il quadro negativo del comparto, che si manifesta in maniera concreta sulle singole aziende, la notizia  dell’annuncio da parte di First Oil Expro di Ian Suttie di vendere a Zennor Petrolem due controllate del suo gruppo. 

Secondo il paper uno degli effetti principali legati alla diminuzione del petrolio, crollatto da 115 dollari al barile del 2014  a 35 è stata, infatti, la diminuzione di investimenti per cercare nuovi perforazioni in un settore, che registra una riduzione delle entrate del 30%. Dagli stakeholder la richiesta unanime al governo è quella di una rioduzione delle tasse per rilanciare il settore e consentire sia la produzione sia l’esplorazione.

Cattive notizie anche per l’industria del gas. In base a un rapporto dello UK Energy Research Centre, infatti,non si dovrebbe puntare sul gas naturale per ridurre le emissioni di carbonio. In particolare dal paper emerge come le nuove centrali elettriche a gas dovranno operare a solo una frazione della loro capacità fino al 2030 se il Regno Unito vuole rispettare i suoi obiettivi di riduzione di emissioni di carbonio. 

 

 

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