Ammonta a 150.000 euro l’investimento con cui il Comune di Biella prevede di riqualificare l’illuminazione di palestre e campi sportivi pubblici con tecnologia a LED, raggiungendo un risparmio sui consumi stimato in oltre il 50% rispetto ai valori attuali di fabbisogno energetico.

I vantaggi economici previsti – sottolinea in una nota l’Assessore ai Lavori pubblici, Sergio Leonenon saranno soltanto per le casse del nostro Comune ma anche per i bilanci delle società sportive che gestiscono gli impianti in convenzione e che quindi pagano le relative bollette”.

Circa un terzo della cifra stanziata con delibera di Giunta il 23 luglio, in particolare, servirà per finanziare i lavori di rimozione, smaltimento e sostituzione delle lampade attualmente presenti negli oltre otto impianti soggetti a riqualificazione.

Il Piano illuminazione di Riccione

A scegliere il LED è stata anche Riccione, che ha completato l’installazione di 85 nuovi punti luce dotati di questa tecnologia nei pressi del lungomare, come previsto dal Piano di illuminazione pubblica del Comune.

Rispetto alla situazione precedente – scrive l’Amministrazione in un comunicato – la strada oggi è illuminata in entrambi i lati garantendo quindi una maggiore visibilità e sicurezza, oltre a consentire un risparmio energetico per il passaggio dei corpi luminosi da 100 a 24 Watt ciascuno”.

A seguire, come da cronoprogramma del Piano, si procederà al rifacimento degli asfalti in modo da rinnovare la strada garantendo migliori condizioni di percorrenza e un’illuminazione ottimale.

I lavori di nuove asfaltature e sistemazione dei marciapiedi – afferma l’Assessore ai Lavori pubblici, Lea Ermeticostituiscono una priorità per l’amministrazione che punta a riqualificare gradualmente ma senza pause l’asse viario cittadino. La manutenzione diffusa programmata e giornaliera rappresenta un obiettivo posto quotidianamente, nella consapevolezza che migliorare le condizioni di vivibilità dei cittadini significa lavorare a testa bassa sulla situazione delle strade, rimaste per troppo tempo in condizioni di criticità”.

Il bando della Toscana

L’illuminazione, infine, è protagonista anche nel bando “Aiuti a progetti di efficientamento energetico degli immobili” della Regione Toscana. Ammontano a 5,2 milioni di euro, in particolare, i fondi messi a disposizione per finanziare 100 progetti dichiarati ammissibili a seguito della partecipazione all’avviso.

Inizialmente era previsto uno stanziamento di 3,2 milioni di euro ma la Giunta regionale ha approvato una delibera che ha consentito di allargare la dotazione finanziaria del bando (nella precedente edizione della procedura si erano raggiunti 12 milioni di euro per 99 progetti sostenuti).

Si tratta di “una manovra che segue la presa d’atto e la conseguente scelta di incoraggiare due fattori positivi”, spiega l’Assessore regionale all’Ambiente e all’Energia, Federica Fratoni. “Il primo è il forte interesse da parte delle imprese nei confronti dell’efficientamento energetico, di cui questo bando è volano. Un atteggiamento che ci fa piacere e al quale, per questo, abbiamo fatto di tutto per dare una risposta adeguata”. Il secondo fattore è la considerazione che la mole di domande è arrivata “in una congiuntura economica che sappiamo tutti essere ancora critica”, quindi “nel settore si respirano vitalità e spinte a guardare al futuro“.

Gli interventi che le imprese possono attivare grazie al bando riguardano l’isolamento termico di strutture orizzontali e verticali, la sostituzione di serramenti e infissi, la sostituzione di impianti di climatizzazione con quelli alimentati da caldaie a gas a condensazione o da pompe di calore ad alta efficienza, la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore o a collettore solare per la produzione di acqua calda sanitaria, i sistemi intelligenti di automazione e controllo per l’illuminazione e la climatizzazione interna, sistemi di climatizzazione passiva, impianti di cogenerazione/trigenerazione ad alto rendimento e produzione elettrica da rinnovabili per autoconsumo.

Per le micro e piccole imprese il contributo massimo è del 40% delle spese ammissibili, per le medie aziende del 30%, per le grandi del 20%.

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