Nestlè: l’acqua dolce potrebbe terminare entro il 2050

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Un rapporto intitolato “Forget the global financial crisis, the World is running out of fresh water”, risalente al 2009 e realizzato dai dirigenti della Nestlé, delinea una situazione allarmante in merito alla disponibilità di acqua potabile sul nostro Pianeta che potrebbe addirittura esaurirsi entro il 2050. Nel report, diffuso da Wikileaks, si sottolinea, come riporta sciencepost.fr, come entro il 2015 un terzo della popolazione mondiale subirà gli effetti di una carenza di acqua dolce e come questo fenomeno sarà più grave in Medio Oriente, nel nord dell’India, nel nord della Cina e negli Stati Uniti occidentali. 

A salire sul banco degli imputati è la dieta occidentale che si caratterizza per elevati consumi di acqua legati alla filiera della carne. Ad esempio grandi quantità di acqua sono necessarie per coltivare le razioni di mais e soia, un ciclo produttivo che a lungo termine porterà degli effetti disastrosi secondo l’azienda. A tale proposito nel rapporto viene menzionata una combinazione di quattro strategie per evitare una crisi: la creazione di un mercato di acqua virtuale, la rimozione dei sussidi per i biocarburanti, l’adozione di OGM per la coltivazione di piante resistenti alla carenza di acqua e la liberalizzazione del commercio agricolo mondiale.

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