Mobilità alternativa: il know-how in Alto Adige

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mobilita-alto-adige-funivia-merano-2000Le soluzioni per i trasporti sostenibili e alternativi arriva dall’esperienza e dalle imprese dell’Alto Adige. Nella provincia di Bolzano, infatti, sono nate e si stanno sviluppando soluzioni alternative al trasporto tradizionale e il senso è anche quello di rendere sostenibile il trasporto di merci e persone in un territorio dalla spiccata vocazione naturalistica e, dunque, turistica. Il tutto, con interessanti esempi di export delle tecnologie.

Un territorio in cui le aziende locali hanno realizzato nel tempo una serie di soluzioni esportate in tutto il mondo, commenta la BLS – Business Location Südtirol – Alto Adige in un comunicato stampa: “Le funivie altoatesine sono oggi utilizzate a Rio de Janeiro, dove contribuiscono a collegare le varie zone della megalopoli brasiliana, mentre a Oakland, in California, l’azienda austriaca con sede a Bolzano Doppelmayr concluderà nel 2014 una nuova metropolitana leggera che si muove su binari con un sistema a fune”.

In Italia, invece, “sempre la Doppelmayr ha realizzato un convoglio trainato da un sistema a fune a Venezia, dove trasporta fino a 3.000 persone l’ora tra l’Isola del Tronchetto e Piazzale Roma. Il minimetrò di Perugia, che serve ogni minuto sette stazioni su un percorso di circa 3,5 chilometri, è invece targato Leitner, azienda altoatesina leader nel settore degli impianti di risalita. Proprio la Leitner ha ideato il cosiddetto azionamento diretto, una tecnologia unica al mondo che consente di ottenere significative riduzioni del consumo energetico delle funivie e di essere al tempo stesso utilizzata come generatore negli impianti eolici”.

Ma il futuro della mobilità sostenibile in Alto Adige passa anche per alcuni progetti importanti: una “autostrada dell’idrogeno” che da Monaco di Baviera arrivi fino a Modena, con l’ausilio di un distributore di idrogeno ogni 100 chilometri.

Il capoluogo altoatesino è inoltre stato scelto – insieme a Copenaghen, Innsbruck, Londra, Monaco e Stoccarda – come banco di prova del progetto HyFIVE (Hydrogen For Innovative Vehicles) dell’Unione Europea, mirato alla diffusione dei veicoli alimentati ad idrogeno.

Secondo Ulrich Stofner, direttore di BLS: “Il territorio alpino impone delle sfide soprattutto per quanto riguarda la mobilità sostenibile. In Alto Adige ci sono condizioni che possono essere considerate estreme e queste hanno stimolato l’inventiva e la capacità di sviluppare soluzioni di qualità delle aziende locali e di quelle internazionali che qui operano. Non solo abbigliamento ed attrezzature da montagna ma vere e proprie innovazioni tecnologiche che stanno diventando un modello mondiale anche per territori che non hanno le nostre caratteristiche morfologiche e climatiche. Così le aziende che operano a Bolzano ora vendono soluzioni di trasporto in tutto il mondo”.

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