Lo smart lighting contro la diffidenza dei consumatori

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LEDSistemi troppo complicati da usare o troppo costosi o poco flessibili rispetto alle necessità dell’utente. Secondo Andy Davies, business development manager di Harvard Engineering, intervenuto nelle scorse settimane allo Smart Lighting Controls Europe, i nuovi sistemi di illuminazione intelligente dovranno combattere contro la resistenza psicologica creata da un “patrimonio” di brutte esperienze maturate nei decenni che hanno costruito una patina di diffidenza da parte dei consumatori verso il settore. A pesare, in passato, sono state in modo particolare l’assenza di interfacce intuitive per gli utenti e l’impossibilità di monitorare i consumi energetici. “La maggior parte delle persone con cui parliamo – ha dichiarato Davies – non ha idea di cosa stia utilizzando. Spesso i cileni si rendono conto di avere un problema ma non riescono a individuare dove sia”.

I sistemi di controllo dell’illuminazione wireless sono molto più semplici, intuitivi e non devono essere necessariamente più cari di quelli cablati, ha proseguito il manager, perché i maggiori costi sostenuti sono compensati dai risparmi sul cablaggio, ma anche dai minori consumi di energia.

Il potenziale in questo settore è ancora enorme, ha concluso Davies, che ha citato una ricerca Frost&Sullivan secondo la quale il 75% dell’illuminazione non è ancora “controllato”.

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