Le future tubature? Come il corpo umano

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Ispirarsi al corpo umano per immaginare il futuro sistema di distribuzione di energia e acqua.

E’ quello che hanno fatto Ferhat Karaca, dell’Università di Cranfield (Regno Unito) e dell’Università di Fatih di Instanbul, Fatih Camcia anche lui dell’Università di Cranfield e dell’Antalya International University, e Paul Graham Raven dell’Università di Sheffield.
Così come nell’organismo dell’uomo un unico sistema di distribuzione porta ossigeno e sangue alla varie parti del corpo, perché questo non può avvenire nelle città? In realtà, sull’articolo scritto per la rivista scientifica Elsevier risposte non vengono fornite.

L’obiettivo della pubblicazione – scrivono gli stessi autori – “è stimolare una discussione sul futuro assetto infrastrutturale che sia sostenibile ambientamenti, funzionale, flessibile e facilmente gestibile. Vogliamo incoraggiare la comunità a prendere in considerazione approcci radicali”. Come quello dei ricercatori, appunto, che suggeriscono una distribuzione congiunta della risorsa idrica e dell’energia. Una soluzione “non così inverosimile come potrebbe apparire”, insistono gli esperti.

L’articolo analizza anche gli aspetti economici dell’operazione sostenendo che si considera la possibilità di utilizzare (modificandole) le tubatura dell’acqua esistente, il vantaggio potrebbe essere notevole. 

 

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