La turbina del futuro? Sfrutta la CO2 allo stato di fluido supercritico

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Delle turbine di piccole dimensioni in grado di sfruttare il diossido di carbonio per produrre energia. E’ il progetto a cui sta lavorando l’americana GE Global Reaserch che potrebbe arrivare a riscaldare fino a 10.000 abitazioni. Secondo quanto scritto sul Daily Mail, che riporta la notizia, questo tipo di turbina è in grado di sfruttare, al posto del vapore, il diossido di carbonio allo stato supercritico, una condizione fisica intermedia tra lo stato gassoso e quello liquido, con vantaggi in termini di efficienza nella produzione di energia elettrica da calore dell’ordine del 50%. Per arrivare ad ottenere queste caratteristiche il diossido di carbonio deve essere trattato mediante un processo che lo porti ad arrivare ad alte livelli di pressione e a temperature di circa di 700°. 

Questa soluzione potrebbe dunque costituire una modalità efficiente di produzione di energia per sfruttare i gas di scarto e riutillizzarli con vantaggi in termini ambientali. 

 Attualmente il team di di GE Global Reaserch sta lavorando con il Governo americano e con  l’ Advanced Reaserch Projects Agency – Energy e lo US Department of Energy per testare queste turbine di ultima generazione. La sperimentazione è ancora in fase iniziale, il  prototipo realizzato è una turbina da 10 MW e i primi test sono previsti entro l’anno. 

 

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