La scienza in bicicletta per l’ambiente

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Esistono molti modi per sostenere la lotta ai cambiamenti climatici, per sensibilizzare le coscienze e per creare una cultura di riferimento a favore di un futuro più sostenibile. Tra questi ci sono anche le azioni non convenzionali che a volte possono sortire effetti maggiori rispetto a quelle tradizionali. Come nel caso del biologo Daniele Pernigotti, esperto di cambiamenti climatici e ispettore presso il dipartimento certificazione e ispezione di Accredia, che partirà oggi da Venezia in bicicletta (accompagnato da Claudio Bonato) per lanciare un’azione di sensibilizzazione nei confronti del difficile problema del cambiamento climatico.

Il Percorso prevede 2.000 km e 17 tappe per altrettante conferenze, attraverso 4 paesi europei, volti a massimizzare l’azione di influenza sull’opinione pubblica, considerata come l’elemento primario su cui agire per creare una coscienza ambientale condivisa. Un’iniziativa “accreditata” – il caso vale il gioco di parole – dallo stesso istituto Accredia, che ha dato sostegno all’iniziativa riconoscendone le potenzialità.

In ognuna delle conferenze si discuterà delle varie sfaccettature del problema e delle sue relative soluzioni grazie alla partecipazione di esperti che, di volta in volta, daranno il loro apporto alla discussione e all’iniziativa (maggiori informazioni su www.ridewithus.eu). Ad esempio, nella tappa di Marghera sarà affrontato il tema degli incentivi alle fonti rinnovabili e la ciclabilità. A Schio si svolgerà una lezione con i climatologi italiani rivolta agli studenti dei licei. A Rovereto affronterà il tema del carbon management per le aziende e degli strumenti per la gestione della Co2. A Bolzano si parlerà di efficienza energetica degli edifici. A Innsbruck si svolgerà un incontro con l’associazione Climat Mundi, che si occupa di monitorare le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera e per l’occasione parlerà un glaciologo. A Monaco, infine, si parlerà di cambiamento climatico e montagna.

Come descritto da Pernigotti: “La nostra scelta di affrontare il viaggio in bici non è casuale. Il trasporto sostenibile è una delle branchie principali delle ricerche sui cambiamenti climatici. Proprio nel settore dei trasporti c’è oggi una crescita maggiore di emissioni di gas serra e ciò è poi legato alla qualità della vita, oltre che a questioni strettamente ambientali, a iniziare dal traffico. Invitiamo tutti a partecipare alla nostra pedalata, anche solo per fare insieme un breve tratto, perché noi siamo i catalizzatori, non siamo i protagonisti. Il nostro viaggio è solo un modo diverso di affrontare queste tematiche“.

Il presidente di Accredia, Federico Grazioli, aggiunge: “Siamo molto orgogliosi di questa iniziativa che vede protagonista uno dei nostri più brillanti ispettori. Il nostro ente è da tempo impegnato nella valutazione della competenza e imparzialità degli organismi di certificazione che si occupano di verificare le emissioni di gas serra (Ue Ets) in alcuni settori produttivi come acciaierie, impianti chimici e raffinerie, e più recentemente è intervenuto su organismi che si occupano di calcolare l’impatto complessivo di un prodotto sul riscaldamento globale e di valutare i sistemi di gestione della sostenibilità degli eventi. A fine luglio è stato inoltre affidato ad Accredia il ruolo di definire gli schemi di certificazione per varie figure professionali nell’ambito dell’efficienza energetica come esperti in gestione dell’energia ed auditor energetici”.

Chiunque potrà unirsi al tour (patronato da ministero dell’Ambiente e dai comuni di Venezia, Schio, Rovereto, Bolzano e Nurnberg), che si concluderà il 30 ottobre a Copenaghen alla vigilia della presentazione del 5° rapporto di sintesi sul cambiamento climatico dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) e speriamo che per allora, oltre ad aver percorso tanti chilometri, si siano percorse anche tante coscienze.

 

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