La Bulgaria pensa al nucleare

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La Bulgaria potrebbe firmare un accordo sul nucleare per ridurre la dipendenza dalla Russia. Il Paese, già concentrato su più fronti del sistema energetico (da un lato per le complicate vicende legate alla realizzazione del gasdotto South Stream, dall’altro per la riduzione dei costi elettrici a causa di concorrenza e liberazione), mette così al centro della sua nuova strategia anche l’atomo.

Westinghouse Electric Company e Toshiba, infatti, prevedono di acquisire una quota del 30% di Kozloduy – New Build, che sta realizzando nuove unità sul sito nucleare di Kozloduy in Bulgaria, con un investimento stimato di 5 miliardi di dollari per un reattore da 1100 megawatt operativo nel 2024.

L’operazione, intesa nell’ottica di diversificare la fornitura di combustibile nucleare del Paese che al momento è totalmente ad appannaggio della Russia, dovrebbe essere finanziata attraverso prestiti di agenzie di credito statunitensi e giapponesi.

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