L’olio motore da gas naturale va in F1

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Si chiama Shell Helix ultra, è un olio motore prodotto da gas naturale e non dal tradizionale greggio e sarà utilizzato da Ferrari per le competizioni i Formula 1.

Questo l’annuncio dato da Shell sul nuovo approdo della sua tecnologia Pure Plus, che vedrà gareggiare la casa di Maranello (dal prossimo gran premio di Singapore) con questo olio, progettato per massimizzare prestazioni ed efficienza riducendo al minimo le perdite per attrito e garantendo il trasferimento della massima quantità di energia dal carburante alle ruote durante la gara.

Ian Albiston, trackside manager Shell per Ferrari, spiega: “Il motore della F14 T eroga oltre 600 CV di potenza e il turbocompressore, che raggiunge i 2000 giri al secondo, può arrivare a toccare temperature di 1000C. Il nuovo olio deve fare i conti con queste condizioni e al tempo stesso garantire un livello di protezione che permetta al motore di raggiungere una durata di 4000 km, per soddisfare le normative che limitano a cinque il numero di motori utilizzabili per ogni stagione. Nell’ambiente in cui opera un motore F1, caratterizzato da temperature e sollecitazioni elevate, il giusto olio motore può rappresentare un vantaggio determinante”.

Gli fa eco Dave Salters, responsabile dello sviluppo motori di Scuderia Ferrari: “È stato attuato un programma di sviluppo dedicato e di successo per realizzare un olio per la F1 basato sulla tecnologia Shell PurePlus che ha dato buoni risultati sul piano dell’efficienza, garantendo al tempo stesso la protezione necessaria per questo tipo di motore altamente sollecitato. Abbiamo instaurato un’intensa collaborazione con il team di sviluppo di Shell per progettare e introdurre nuove tecnologie sia nell’olio che nel carburante, allo scopo di migliorare l’efficienza e i consumi del propulsore. L’attuale normativa e l’architettura del motore premiano questo genere di miglioramenti dell’efficienza ottenuti grazie a questa innovativa tecnologia”.

L’olio è ricavato dal gas naturale con una selezione di additivi e rappresenta l’ultima tappa del percorso fatto insieme dalle due case, Shell e Ferrari, che collaborano già dagli anni ’30 su strada e sui circuiti di F1.

 

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