La tecnologia LED offre numerosi vantaggi. Ma è anche vero che negli ultimi anni la scelta di una lampadina o di un apparecchio di illuminazione è diventata sempre più complicata per i consumatori. In Europa esistono limiti e divieti per le tecnologie inefficienti che rendono la situazione ancora più confusa“.

A spiegarlo è Erika Sambugaro, Retail sales channel Manager di Ledvance Italia (fornitore di apparecchi e sistemi per l’illuminazione). In occasione della Giornata internazionale della luce indetta dall’Unesco (16 maggio), l’azienda ha diffuso uno studio sui consumatori di questo settore.

In particolare, la ricerca è stata condotta per conto di Ledvance da Research Now (su un campione di utenti in nove Paesi, di cui 1.000 italiani), per scoprire il grado di informazione e aggiornamento sull’illuminotecnica dei consumatori.

I RISULTATI DELLA RICERCA

Nel caso del nostro Paese i risultati sono in chiaroscuro. L’87% degli intervistati, infatti, ha associato correttamente i Watt al consumo di energia, mentre Kelvin e Lumen, unità di misura per la temperatura di colore e il flusso luminoso, sono stati identificati da poco più del 60%.

Il dato è positivo se si guarda al confronto internazionale: il 55% degli intervistati italiani ha identificato correttamente tutte le unità di misura. Inglesi, francesi, svedesi, americani, canadesi, brasiliani e cinesi si attestano tra il 40 e il 50%. In fondo alla classifica troviamo i tedeschi con il 33%.

In Germania, inoltre, insieme a Svezia e Cina, le vecchie tecnologie giocano ancora “un ruolo di primo piano”, spiegano gli analisti, mentre in Italia solo l’8% dei consumatori acquista lampadine a incandescenza e il 26% sceglie le alogene. Tra i partecipanti al sondaggio, inoltre, il 42% non ha mai sentito parlare dell’imminente messa al bando delle lampadine alogene con forma classica.

La temperatura di colore e il suo valore Kelvin forniscono informazioni fondamentali sulla tonalità di luce, che va dal bianco più freddo (6500 K) a quello più caldo (2700 K)”, sottolinea Sambugaro. “I Lumen, invece, indicano il flusso luminoso, cioè quanta luce diffonde la lampadina. Quindi per i LED, molto efficienti a livello energetico, il vero indicatore per la luminosità non sono più i Watt ma i Lumen“.

Il rapporto tra benessere e luce

Lo Human Centric Lighting, o luce giusta al momento giusto, è una delle ultime tendenze nel settore dell’illuminazione”, spiega Ledvance in una nota. In particolare, “è scientificamente provato che la luce artificiale che simula fedelmente i cambiamenti della luce diurna naturale contribuisca alla regolazione dei ritmi biologici giorno-notte, aumentando il senso di benessere psicofisico e migliorando la nostra salute”.

Su questo aspetto “tre quarti degli intervistati italiani sono scettici o troppo poco informati sugli effetti biologici dell’illuminazione sul corpo umano. Tuttavia, il 72% ritiene vantaggioso l’uso della luce artificiale per stimolare corpo e mente”. Generalmente, conclude la società, “c’è un buon grado di apertura sul tema HCL e, per esempio, maggiori informazioni sugli effetti biologici della luce avrebbero un notevole impatto sulle decisioni d’acquisto del 70% degli intervistati”.

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