Irlanda del Nord, possibile proroga per la richiesta di sussidi per le FER

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Il Ministro dell’industria dell’Irlanda del Nord Jonathan Bell ha annunciato la possibilità di posticipare lo stop ai sussidi sulle rinnovabili al 29 febbraio 2016.

Inizialmente, come si legge sul sito della BBC che dà la notizia, si prevedeva di fissare la deadline al 16 febbraio, ma le aziende del settore FER hanno espresso preoccupazioni sulle conseguenze negative del provvedimento menzionando effetti sia sul lato economico sia su quello occupazionale.

Il governo avrebbe registrato uno sforamento nella spesa di circa 30 milioni di pound legato all’introduzione di questi incentivi. Sulle richieste dei sussidi, che lo scorso autunno in concomitanza con l’annuncio di un possibile stop di questi strumenti, come riporta il sito della BBC, avrebbero registrato un picco di 900 richieste in 6 settimane (900 erano anche le pratiche effettuate nei 3 anni precedenti) sarebbe in corso un’indagine.

Questi strumenti, introdotti anni fa dal governo nord-irlandese per incentivare l’utilizzo di biomasse (soprattuto pellet) per il riscaldamernto nel settore domestico e aziendale, prevedono, in particolare, per le aziende una somma di circa 24.000 pound l’anno nell’arco di 20 anni, mentre, in caso di uso domestico, un anticipo di circa 3.500 pound e 1.200 pound all’anno per un periodo di sette anni.

Bell ha spiegato, annunciando la possibile proroga del termine ultimo per le richieste, che verranno prese attentamente in considerazione le preoccupazioni sulla potenziale chiusura del programma di sussidi in modo da procedere secondo un percorso conforme alle disposizioni di legge. 

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