Iran, un accordo sul nucleare per ripartire dall’energia

83

Il rilancio economico passa dal petrolio. Report: dai centri di riuso ai fluidi di perforazione. Strategie social e multicanale nel futuro delle utility. Efficienza: a Vicenza la medaglia d’oro. Online e7

L’intesa sul nucleare iraniano raggiunto a Losanna il 2 aprile è stata accolta nelle strade di Teheran con i festeggiamenti della popolazione, che in questo accordo vede il primo passo e la speranza per il rilancio dell’economia locale e l’uscita dalla povertà di un’ampia fetta di persone.

Su quali basi si potrà creare questo rilancio economico? Sarà il petrolio il vero protagonista di questa auspicata nuova fase? E con quali riflessi sui mercati internazionali?

Sono alcune delle domande affrontate nel focus del nuovo numero di e7: “Iran, un accordo sul nucleare per ripartire dall’energia”. Secondo Alessandro Politi, Senior Analyst del Cemiss (Centro Militare Studi Strategici), occorre partire dal prezzo del petrolio “che almeno per tutto il 2015 resterà depresso”.

In vista della fine delle sanzioni, “entrerà altro petrolio in circolo e a prezzi di favore, soprattutto alla Cina, con gli iraniani che hanno un disperato bisogno di vendere per fare cassa”. Così l’Iran “avrà bisogno di essere fiscalmente più efficiente sul prezzo oil, sull’estrazione e dovrà ammodernare il livello tecnologico del settore, ridurre gli sprechi e costruire raffinerie. Una serie di misure per mettere in moto la macchina”, spiega Politi.

Completano questo numero di e7 gli approfondimenti sui centri di riuso dei rifiuti solidi urbani, sulle strategie di social marketing delle utility, sul progetto europeo di Unione dell’energia e sul Festival dell’acqua, che per il 2015 sarà organizzato nell’ambito di Expo a Milano.

Print Friendly, PDF & Email