IOT, gli italiani vogliono essere smart

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Nell’ambito dell’Internet of Things, il livello di utilizzo di dispositivi e applicazioni per tracciare, scaricare e analizzare i dati da parte degli consumatori italiani è il più alto in Europa (41%), a fronte di una media dell’area UE pari al 23%. Inoltre, il 74,8% degli italiani vorrebbe oggetti legati alla quotidianità capaci di tracciare i dati (come macchine e case smart), a fronte di una media europea del 54% e globale del 60%.

Sono alcuni aspetti che emergono dalla ricerca Digital Trends 2015 di Microsoft, dedicata ai i cambiamenti più significativi nel rapporto tra i consumatori e la tecnologia. Alla ricerca hanno partecipato più di 13.000 consumatori in 13 Paesi.

In generale, le persone nel mondo dimostrano un interesse crescente per le App e i dispositivi di tracciamento dei dati: tre quarti dei partecipanti (il 74%) usa tecnologie indossabili – un incremento del 13% rispetto al 2013 – e più della metà (il 60%) è interessato all’Internet of Things.

Emerge inoltre la tendenza degli utenti a livello globale a gestire la propria identità on-line in maniera sempre più focalizzata sulle loro aree di interesse, controllando di conseguenza le interazioni online con i brand che meglio rispecchiano le proprie passioni.

In particolare, il 78% del campione intervistato è consapevole dell’importanza che i brand gli attribuiscono come “consumatore on-line” e ai dati che derivano dalla loro presenza digitale.

Il 61% è inoltre favorevole alla condivisione di informazioni riservate, a condizione che si verifichi uno scambio trasparente con i brand da cui possano trarre un beneficio personale.

Infine, la mole sempre crescente di informazioni a cui si è quotidianamente esposti spinge le persone verso la ricerca di esperienze e servizi che li supportino per semplificare la gestione dei dati online (l’80%).

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