Il Governo indiano ha annunciato che la realizzazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici non prevede la necessità di una licenza separata ai sensi della legge sull’energia elettrica del 2003. “La ricarica della batteria di un veicolo elettrico da parte di una stazione di ricarica – ha spiegato il Ministro dell’Energia, come riporta “the Economic Times” – comporta un servizio che richiede il consumo di energia elettrica dalla stazione di ricarica da parte del proprietario del veicolo”. L’obiettivo del governo è contribuire a dare una spinta al mercato dell’e-mobility nel Paese.

Soddisfazione da parte del settore industriale

Soddisfatto il settore industriale che ha sottolineato come in questo modo si crei un clima in cui i diversi stakeholder possono operare in condizioni di parità. “In assenza di tale chiarimento, le parti interessate non erano sicure del modello di business da adottare per la fornitura di tariffe per i consumatori. Ora i vari stakeholder possono collaborare per lo sviluppo di un’infrastruttura di ricarica robusta e appropriata per una più ampia adozione di veicoli elettrici in India“, ha affermato, come riporta il sito, Awadhesh Kumar Jha, Vice President, Charge & Drive & Sustainability, Fortum India.

Uno sviluppo aperto e competitivo

Un contesto di questo tipo mira a promuovere un sviluppo aperto e competitivo del settore della mobilità elettrica mettendo da parte licenze di tipo monopolistico. “Il mercato beneficerà del fatto che gli operatori possono facilmente mettere insieme la fornitura, le infrastrutture e i servizi”, ha dichiarato Kameswara Rao, leader-energia, servizi di pubblica utilità e estrazione mineraria presso PwC India.

Per cercare di promuovere una mobilità a emissioni zero NITI Aayog (National Institution for Transforming India) ha proposto una strategia al Parlamento indiano. In particolare, l’istituto, nel suo ruolo di think tank, ha ipotizzato la creazione di 6 distinte commissioni che decideranno su diverse tematiche. Si va dagli incentivi alla promozione della connettività, al ruolo della mobilità elettrica nel trasporto pubblico; fino allo sviluppo tecnologico della mobilità elettrica e delle infrastrutture.

Una tabella di marcia per l’e-mobility

NITI Aayog  ha inoltre realizzato in una relazione intitolata ‘Roadmap for Make in India in Body Armour’ una tabella di marcia per lo sviluppo del settore. Tra i punti menzionati l’istituzione di centri di ricerca di eccellenza e di strutture per i test. Il Governo ha, inoltre, costituito un comitato lo scorso 30 gennaio 2018 sotto la presidenza di un membro di NITI Aayog per guidare e attuare varie raccomandazioni del rapporto.

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