Impiantistica, in Italia il valore della produzione nel 2015 è 46 mld di euro

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Un settore in cui, dopo una fase di crisi iniziata nel 2007, ora si registra un’inversione di tendenza che porterà nel 2016 a un aumento degli investimenti. E’ il quadro relativo al settore delle costruzioni tracciato dal rapporto dell’Osservatorio Cresme secondo cui un ruolo centrale nel comparto sarà rivestito dagli impianti. I  dati del report sono stati presentati dal direttore di Cresme Lorenzo Bellicini questa mattina a Milano nella giornata di apertura della 40° edizione di  Expo comfort, fiera mondiale dedicata all’impiantistica civile e industriale, nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili.   Dallo studio emerge una crescita della domanda internazionale di impiantistica anche a livello europeo con un mercato degli impianti che nel corso del 2015 si è attestato su 369 miliardi di euro, il 27% di tutto il valore della produzione nelle costruzioni (nel 2009 la percentuale era il 24%). In particolare il valore della produzione settore –  in cui rientrano, installazioni elettriche, impianti per la climatizzazione, idraulici e altri impianti per l’edilizia, per le telecomunicazioni, per la produzione e distribuzione di energia elettrica e idrica –  registra un trend in crescita sia nel 2014 (+0,7% a valori reali) sia nel 2015 (+2,6%), con l’ potesi di raggiungere a  fine anno i livelli del 2010 con 382 miliardi di euro (con una crescita attesa pari al 3,5% a valori costanti).

Tra i Paesi che registrano migliori performance a livello europeo nel settore impiantistico troviamo Germania (che conquista il ruolo di primo mercato europeo con un valore della produzione nel 2015 stimato in circa 100 miliardi di euro), Francia (dove l’impiantistica vale 50 miliardi di euro) e l’ Italia (con 46 miliardi di euro). lo studio mostra, inoltre, come nel nostro Paese  il fatturato dell’installazione idrotermosanitaria sia quasi 19 miliardi di euro , quello degli impianti elettrici ed elettronici applicati all’edilizia vada oltre i 22 miliardi e quello  degli altri impianti si attesti a 4,6  miliardi di euro. Nel 2015 inoltre in Italia la quota di mercato degli impianti sugli investimenti in costruzioni è pari al 34%. 

Dalla ricerca emerge inoltre la centralità  degli impianti nelle opere pubbliche in Italia, con un mercato pubblico dell’impiantistica civile e industriale che vale 20 miliardi di euro. Numeri in crescita del 4,5% rispetto al 2014 , che costituiscono il 67% degli appalti delleopere pubbliche e fanno ben comprendere il ruolo di primo piano del settore nell’economia del Paese. Dal 2002 al 2015, infatti,  le gare per lavori che vedono protagonisti gli impianti sono state 128.307 per un importo complessivo di quasi 223 miliardi, cifra che si traduce nel 39% dei contratti per opere pubbliche e nel 57% degli importi spesi.

Per gli impianti siamo solo all’inizio. Siamo entrati in una nuova fase fortemente evolutiva nella quale si ridisegnano visioni strategiche, processi e prodotti. Il settore delle costruzioni si è avviato verso uno dei principali cambiamenti della sua storia. L’innovazione tecnologica e soprattutto la digitalizzazione stanno ridefinendo lo scenario economico generale. E questo vuol dire macchine e impianti.”, afferma in una nota Lorenzo Bellicini, Direttore del Cresme.

Sulla stessa linea Massimiliano Pierini, Managing Director di Reed Exhibitions Italia che afferma in una nota “I dati del Rapporto Cresme lo dicono chiaramente: mentre il mercato dell’edilizia stenta, il settore dell’impiantistica continua a crescere e anzi funge da traino del comparto edile. In questo scenario, il settore idro-termo sanitario gioca un ruolo di rilievo. Ed è a questa eccellenza che MCE vuole offrire una vetrina unica, sia come strumento di conoscenza per un business competitivo che come porta di collegamento con mercati internazionali”.

 

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