Illuminazione Led: “luci narranti” per la storia di Roma

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Serviranno 1,5 milioni di euro per dare un nuovo volto all’illuminazione di uno dei centri archeologici più famosi del mondo. La notte del 21 aprile 2015 i Fori Imperiali di Roma godranno della nuova luce, tutta led, voluta dal sindaco della Capitale, Ignazio Marino, e disegnata dal premio Oscar, Vittorio Storaro. Il progetto verrà finanziato in parte dalla multinazionale anglo-olandese Unilever ma l’amministrazione comunale è ancora in cerca di un altro magnate per coprire l’intera cifra.

I corpi illuminanti selezionati sono dotati di led dai “binning” accuratamente selezionati, garantendo un flusso luminoso e una resa cromatica ottimizzati per i diversi compiti di illuminazione, spiega una nota tecnica del Comune. La qualità dei sistemi ottici influisce in larga misura sull’efficienza complessiva di un apparecchio per led. Per creare della luce orientata, verranno utilizzati dei corpi illuminanti in cui si impiegano dei particolari sistemi ottici di proiezione. I proiettori selezionati garantiranno quindi un efficiente confort visivo ed una vastissima gamma di ottiche: narrow spot, spot, flood, wide flood, wallwasher con diverse classi di potenza, garantendo una altissima precisione progettuale. I proiettori saranno inoltre gestiti da un sistema di controllo DALI o DMX, che permetterà di regolare l’intensità luminosa degli apparecchi a led (possono essere “dimmerati” con continuità dal 100% all’1% senza effetti negativi su caratteristiche come la tonalità di luce e la resa cromatica) e sarà possibile programmare diversi scenari luminosi.

Il fil rouge delle “luci narranti” sarà la storia degli imperatori che verrà raccontata attraverso la luce: nel Foro di Augusto l’illuminazione nascerà dal basso come “un sole che sorge sul mondo allora conosciuto grazie alla conoscenza e alla civiltà di Roma” ha spiegato Storaro durante la presentazione.

L’illuminazione pubblica di quella che è forse la più vasta area archeologica di una città che ogni anno accoglie milioni di visitatori diventa così un “asset” fondamentale per la promozione del turismo, un settore sempre più indicato tra quelli fondamentali per la ripresa economica del Paese. Una strategia che molte amministrazioni cittadine stanno guardando con crescente interesse, come spiega la pubblicazione – non a caso edita dall’ente per la promozione del turismo in Francia in collaborazione con l’associazione internazionale LUCI – recensita sull’ultimo numero di e7.

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