Il Giappone, come riporta il giornale locale Sankei Shimbun, sta valutando la possibilità di introdurre l’ora legale a partire dal 2019. In particolare l’idea è quella di portare indietro le lancette di due ore. La scelta è legata ai prossimi Giochi Olimpici che si terranno nel Paese. Una misura di questo tipo potrebbe agevolare infatti sia gli sportivi facendoli gareggiare in orari in cui la temperatura è più bassa sia l’impatto ambientale della manifestazione per la riduzione dei consumi energetici. Tuttavia la questione sta sollevando non pochi dibattiti tra i cittadini. 

I timori

Queste misure contenute in un report in fase di valutazione stanno animando i dibattiti sui social media. I timori sono in particolare legati al fatto che l’introduzione del provvedimento potrebbe portare a un aumento degli orari di lavoro in ufficio. In Giappone è  infatti considerato un disonore uscire dall’ufficio prima che sia buio.  In sostanza si tenderebbe a restare di più a lavoro anche dopo la fine dell’orario.

La smentita

Il capo di gabinetto Yoshihide Suga ha però affermato in occasione di un conferenza stampa come non sia vero che il Governo voglia introdurre l’ora legale. Tra le misure che si in fase di valutazione ci sarebbero invece delle pavimentazioni innovative per le strade in grado di inibire il calore.

La richiesta del presidente di Tokyo 2020

A richiedere l’introduzione dell’ora legale era stato il presidente di Tokyo 2020 Yoshiro Mori  che aveva addotto come motivazione il fatto che ad esempio attività come le maratone avrebbero potuto tenersi in orari dove la temperature era un po più bassa. in quest’ottica il Governo stava valutando di fare una prova nel periodo giugno-agosto del 2019 per per poi eventualmente ripetere l’operazione durante i Giochi Olimpici. 

Precedenti

In Giappone l’ora legale non è attualmente in vigore. Tuttavia il Paese aveva sperimentato questa misura in passato, tra il 1948  e il 1952, durante il periodo di occupazione americana.

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