Il futuro dell’energia è nel fondo degli Oceani

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Tecnologie sempre all’avanguardia. Efficacia delle soluzioni adottate che devono da una parte essere performanti da un punto di vista tecnico, dall’altra sostenibili dal punto di vista dei costi. Sperimentazione su prototipi. Questi sono solo alcuni dei punti chiave della strategia di Blue Maritime, realtà specializzata nell’innovazione tecnologica del settore marittimo. 

Una vision che  vede  lo sfruttamento di risorse presenti degli Oceani come un settore ad alto potenziale e ha tra i suoi elementi cardine, come ha spiegato il Ceo del gruppo Erik Dalen –  in occasione di  “Italian – Norwegian Energy Dialogue” – l’incontro, patrocinato da Innovation Norway, che si è tenuto venerdì 8 aprile a Milano – la ricerca, il lavoro su prototipi e la simulazione.  Questo percorso improntato all’innovazione, secondo Dalen, vede come driver principale proprio l’industria del petrolio. Le soluzioni tecnologiche  e i modelli applicati in questo comparto sarebbero infatti in grado di  fornire degli standard operativi strutturati e poi replicabili in altri mercati. 

Tra i settori di interesse di Blue Maritime anche quello dei big data, delle imbarcazioni per centrali eoliche offshore, delle imbarcazioni senza equipaggio, il tutto in un’ottica improntata a sfruttare l’alto potenziale offerto dall’Oceano nel pieno rispetto dell’ambiente.

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