Identità Digitale: iniziamo a conoscerla meglio

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In questo numero ci occupiamo dello SPID, il Sistema Pubblico per la gestione dell’Identità Digitale o, in modo più semplicistico: un “elimina code” virtuale. Tema che testimonia quanto ormai, non solo per l’Enel, l’energia sia interconnessa con le Tlc e di rimando con l’efficienza di un paese. Cerchiamo di dare in questo numero un vademecum di utilizzo in quanto, nonostante la digitalizzazione stia avanzando velocemente, sono diversi i gap tra infrastrutture e persone.

Sappiamo che il limite non è dato tanto dalle tecnologie, ma dalla implementazione delle stesse. Il riconoscimento digitale dell’identità rappresenta un elemento di sviluppo dei servizi in chiave IT che permetterà, nel tempo, una agevolazione notevole per il cittadino.

Non stiamo parlando di una strada in discesa, perché il valore di un servizio lo abbiamo solo quando diventa una consuetudine sia nei processi che nei modi. Chi scrive ha una carta di identità digitale e, per il Comune che l’ha erogata, deve redigere a penna ogni modulo.

La divulgazione delle pratiche innovative è certamente il primo passo, ma la reale concretizzazione di tali pratiche nella quotidianità è necessaria per uscire dalla dimensione sperimentale ed entrare nella vita comune.

Ci aspettiamo adesso una soluzione concreta per il database che dovrà gestire gli utenti delle bollette energetiche e incrociarli con il canone RAI.

Leggi il Mensile di Marzo PA più inclusiva e smart con lo SPID

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Agnese Cecchini

Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e… buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE e direttore editoriale del Gruppo Italia Energia.