inquinamentoSe i micro-cogeneratori venissero installati in alberghi, piscine, case di cura e PMI in 10 anni si risparmierebbero circa 600 mln di euro e si eviterebbero all’atmosfera le emissioni di 1.700.000 mila automobili. È lo scenario emerso nell’ “Analisi della sostenibilità economica e dei benefici ambietnali derivanti dall’implementazione di sistemi di micro-cogenerazione” condotta dall’Energy&Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano.

L’indagine, i cui risultati sono stati presentati il 20 settembre in un workshop promosso con i partner Asja Ambiente Italia e Totem Energy, ha analizzati i più diffusi ambiti applicativi di questi dispositivi da massimo 50kW alimentati a gas naturale. Tenendo conto anche delle dispersioni di calore generate dall’utilizzo del dispositivo, è emerso come ogni euro investito genera un risparmio ambientale pari a 0,27 euro che equivale alla diminuzione delle emissioni di CO2 e degli inquinanti atmosferici nel corsi della vita utile della tecnologia.

Rispetto alle caldaie a metano i micro-cogeneratori presentano innumerevoli vantaggi nel miglioramento della qualità dell’aria, rimarca lo studio l’Energy&Strategy Group. Da un punto di vista ambientale le emissioni di ossidi di azoto si riducono fino al 90% e quelle di polveri sottili si annullano. Da un punto di vista economico, questa tecnologia assicura una riduzione del 40% dei costi in bolletta con un tempo di ritorno dell’investimento di circa 2 anni.

Fonte report “Analisi della sostenibilità economica e dei benefici ambietnali derivanti dall’implementazione di sistemi di micro-cogenerazione”

Un caso esempio: “La manutenzione annua di un micro-cogeneratore di 40 kW si aggira sui 9.000 euro annui – precisa l’Energy&Strategy Group – Nella valutazione della sostenibilità economica di tali impianti, che in media fanno registrare un PBT compreso tra i 2,5 e i 3,5 anni, sono stati considerati i costi di gestione ma non i benefici ambientali. Se venissero inseriti nell’analisi anche i benefici ambientali valorizzati in euro la redditività aumenterebbe”.

Interessante sarebbe analizzarne l’impiego nel settore residenziale, in particolare nei condomini, lì dove potrebbere determinare importanti benefici.

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