Green Energy – Green Living, un’installazione tra natura e tecnologia per mostrare i vantaggi dello storage

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Una struttura geometrica realizzata a partire da materiali riciclabili in cui si alterna l’elemento naturale del lichene con quello tecnologico del sistema di storage. E’ il progetto intitolato “Green Energy – Green Living” realizzato dall’architetto Giorgio Caporaso per l’installazione allestita da Elmec, azienda specializzata nel fornire soluzioni per l’accumulo di energia, all’ hotel NHow in zona Tortona a Milano nell’ambito della mostra “IoricicloTuricicli7_Design or Not Design?” organizzata  per l’edizione 2016 del Fuorisalone, l’evento collaterale al salone del Design, in programma in questi giorni nel capoluogo lombardo. 

Un modo per presentare in maniera creativa il nuovo sistema di accumulo Tesla Powerwall realizzato da Tesla Energy, di cui Elmec è distributore, e per sottolineare la sempre maggior rilevanza del connubio tra storage ed energie rinnovabili (soprattutto fotovoltaico) nelle strutture abitative. 

I vantaggi di questa tecnologia consistono nel garantire una maggiore indipendenza dalla rete elettrica, nonché un maggior saving, perché nel momento in cui si installa una soluzione di power storage tutta l’energia elettrica prodotta dai pannelli fotovoltaici in eccesso rispetto ai consumi vengono immagazzinati per poi essere sfruttati all’occorrenza”, ha spiegato a Canaleenergia Alessandro Villa, amministratore delegato di Elmec Solar, che ha sottolineato come il fuorisalone sia stato scelto come occasione per presentare il prodotto proprio per gli orizzonti tematici legati alla sostenibilità.  Questo tema è stato declinato in tutti gli elementi dell’installazione: dalla struttura che vede la copresenza e l’integrazione di elementi naturali e tecnologie di ultima generazione, alla scelta di utilizzare materiali riciclabili, come ha sottolineato Caporaso

“Il principio che ha ispirato questa istallazione  – ha spiegato l’architetto – è stato quello di utilizzare materiali riciclati, riciclabili e in gran parte biodgrabili, come ad  esempio la struttura protante che è realizzata in cartone 100% riciclabile. Sono poi state usate delle finiture con allestimento minimale in linea con il messaggio che si doveva comunicare. Ciò è stato fatto tenendo conto del rapporto tra la forma dell’elemento e la sua funzione. Tutta la struttura è poi scomponibile:  si può smontare, rimontare e rimodualre in varie situazione. Inoltre tutti gli elementi costitutivi sono disassemblabili per singolo materiale per poi poter andare al riciclo in maniera agile”. 

 

Nei video le interviste integrali a Villa e Caporaso 

 

 

 

http://www.youtube.com/watch?v=Wx5JGoTdFkg

 

 

 

http://www.youtube.com/watch?v=boJ0Ug_6jX0