Sistema integrato multi gas, quali scenari dal Forum UNI – CIG

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Dal metano al sistema integrato multi-gas”. E’ stato questo il titolo della settimana edizione del Forum UNI-CIG  che si è tenuto a Milano il 14 e 15 giugno. Una scelta, che, come si legge sul sito dell’evento punta a evidenziare “il ruolo strategico che il gas naturale nelle sue varie forme e matrici oggi disponibili vuole avere nella strategia energetica nazionale ed europea”. Un ruolo che  il dibattito politico finalmente sembra cogliere man mano che si prende coscienza che la decarbonizzazione non può che avvenire sfruttando da subito la flessibilità, la diffusione e la pronta disponibilità a livello globale del gas naturale, del GNL, del biometano e del GPL”.

Il ruolo del comitato nella SEN 

“I lavori si sono svolti secondo il fil rouge che abbiamo valutato come opportuno   ha sottolineato in un video sul canale youtube dell’evento Stefano Cagnoli, presidente del CIG (Comitato italiano Gas)ovvero la definizione del ruolo del comitato all’interno della nuova strategia energetica nazionale che prevede una transizione dal sistema a base carbone a un nuovo sistema su cui si baserà il futuro dell’Italia, dell’Europa e dell’intero pianeta e che avrà come perno fondamentale l’utilizzo delle energie rinnovabili Il gas avrà un ruolo fondamentale riconosciuto, l’Italia ha un mix che già corrisponde a quello a cui dovranno tendere gli altri Paesi europei, dove l’energia nucleare e il carbone hanno un ruolo fondamentale e molto più rilevante di quanto avviene da noi”. 

Ovviamente – ha aggiunto Cagnoli –  il comitato italiano gas dovrà svolgere il suo compito, ovvero favorire attraverso la sua attività questo percorso e lo farà in due modi. Uno è quello di continuare la sua technical advocacy, cioè insistere nell’evoluzione normativa in modo tale che l’industria collegata alla distribuzione del gas possa essere vincente sul mercato e soprattuto possa essere al servizio dei cittadini. L’altro è quello di diventare un luogo dove tutti i soggetti interessati a questa transizione possano dire la loro in un percorso razionale che porti l’Italia ad avere un sistema energetico resiliente”. 

L’evento ha costituito un momento di dibattito ricco e articolato per gli stakeholder del settore che ha approfondito tematiche centrali per il comparto come l’evoluzione legislazione, regolazione e normativa tecnica, lo sviluppo tecnologico e l’offerta di  servizi. Tanti i relatori che si sono succeduti nelle sessioni di dibattito, da  Guido Bortoni presidente dell’AEEGSI ad Andrea Stegher di Snam a Luciano Buscaglione di Anigas, solo per citarne alcuni. 

Bortoni:  gas è il “il compagno opportuno del vettore elettrico”

Bortoni, come si evince dall’intervista sul canale youtube dedicato all’evento, ha sottolineato come  tanti riconoscano “il vettore elettrico come il vettore principe per la decarbonizzazione, perchè è più versatile, flessibile, incorpora le fonti rinnovabili, è un vettore antispreco”. Tuttavia, ha aggiunto il presidente dell’Autorità “certamente per diverse decadi il vettore gas, sarà il compagno necessitato e anche opportuno del vettore elettrico”.  (video)

Il tema sicurezza, una questione centrale 

“Qualità del gas” e “controlli degli impianti” sono state le parole chiave del dibattito dedicato alla sicurezza, un tema centrale per il settore. Sul sito dell’evento si sottolinea in particolare come  “la statistica incidenti da gas combustibile (gas naturale e GPL) per il 2017, impegno annuale del CIG su mandato dell’AEEGSI ed in attuazione del Protocollo di intesa in essere con il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, ha evidenziato un trend che – in linea con i dati rilevati anche negli ultimi anni – conferma l’efficacia delle norme tecniche di settore, ma evidenzia comunque la necessità di incidere con interventi sempre più decisi: incentivi per l’adeguamento degli impianti e per la sostituzione degli apparecchi; informazione sulla sicurezza al consumatore, attivando campagne anche del tipo “Pubblicità Progresso” per raggiungere davvero i cittadini; rinnovata sensibilità nei fatti per il percorso di qualificazione degli operatori post-contatore”.

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