Gli International VELUX Award guardano a Est

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Assegnati gli International VELUX Award, concorso biennale nato nel 2004 in collaborazione con l’International Union of Architects (UIA) e la European Association for Architectural Education (EAEE), che coinvolge studenti e docenti delle Facoltà di Architettura in tutto il mondo. Tema dell’edizione 2014: “Light of Tomorrow”.

Più nel dettaglio, a essere protagonista è stata la luce naturale in relazione all’architettura. La migliore interpretazione di questo connubio è arrivata dalla Cina, proviene infatti dall’Università Tsinghua di Pechino il team che si è aggiudicato il primo premio grazie al progetto “Light Revitalization”, che ha messo in relazione luce naturale e moderna vita nelle città.

Il commento del ventiduenne Du Dikang, studente portavoce del team vincitore, è stato: “Per noi la luce di domani vuole essere un’enfasi sulla bellezza più spirituale della vita. Non ci siamo limitati a discutere un utilizzo migliore della luce in chiave progettuale ma abbiamo cercato una nuova definizione di luce. Nel nostro progetto, la luce serve da palcoscenico, e ci porta a ripensare i valori più profondi della vita quotidiana”.

Il secondo posto è andato a due studenti delle università coreane di Hanyang e Hongik, con il progetto “Morning Glory Cloud”, che collega aspetti di fantascienza con il mondo reale; mentre sul terzo gradino del podio sono saliti gli studenti dell’Università di Sofia con “Light of Hope”, dedicato al contesto dei campi profughi in tutto il mondo.

Per quanto riguarda l’Italia, Cristiana Brindisi, studentessa della Scuola di Ingegneria dell’Università di Pisa, si è aggiudicata una “honourable mention” per il lavoro “Socialight” focalizzato su società e tecnologia.

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