Tree-hugging, ovvero la pratica di abbracciare gli alberi, tree watching, l’osservazione degli alberi per riconoscerne le diverse specie, e foraging, l’ideazione di ricette a base di piante selvatiche. Questi sono alcuni esempi del crescente interesse che si sta sviluppando nei confronti degli alberi. Una vera e propria tree-mania in cui rivestono un ruolo chiave anche le iniziative promosse da enti e associazioni ambientaliste. Tra queste c’è il progetto che Conlegno, Consorzio Servizi Legno Sughero che, insieme a Legambiente, ha lanciato la campagna social Per fare un albero ci vuole un hashtag” per porre l’attenzione sull’importanza del verde in occasione della Festa dell’Albero (20-21 novembre 2017). In particolare ogni 50 post pubblicati nella giornata del 21 novembre utilizzando l’hashtag #unalberoè, Conlegno si è impegnata a donare un albero per dare vita a spazi verdi nelle aree che maggiormente necessitano di interventi.  La tutela del patrimonio forestale è da sempre uno dei principali obiettivi del Consorzio – spiega in una nota  Fausto Iaccheri, presidente di Conlegno, Consorzio Servizi Legno Sugheroche è nato con l’intento di tutelare la biodiversità, promuovendo l’utilizzo di materiali naturali in virtù di un approccio ecosostenibile.”

Un successo, dunque, quello riscosso dagli alberi che viene declinato in diversi settori, come ha mostrato lo studio condotto da Espresso Comunication per Colegno su 50 testate internazionali coinvolgendo un panel di 10 esperti dell’ambiente. Il tutto con l’obiettivo di comprendere il ruolo degli alberi nel mondo contemporaneo.  Ma vediamo alcuni esempi di come gli alberi stanno influenzando il nostro stile di vita.

Forest Bathing e Silvoterapia

Se il forest bathing consiste in un un vero e proprio bagno nella foreste: si cammina nei sentieri e si odorano le fragranze presenti nell’ambiente migliorando lo stato di salute e riducendo la tensione la depressione e lo stress; la silvoterapia fa un passo ulteriore perchè è una pratica che consiste  nell’abbracciare le piante per assorbire la loro energia vitale. Si tratta di una tendenza che spopola anche tra le celebrities, come la top model brasiliana Giselle Bundchen, gli attori Jared Leto, Goldie Hawn e l’italiano Raoul Bova.

Benefici psicologici dell’interazione con gli alberi

Un benessere quello legato all’interazione con gli alberi suffragato anche da ricerche scientifiche. “Le ricerche in psicologia ambientale dagli anni ‘60 hanno evidenziato effetti psicofisiologici nel contatto tra uomo ed ambiente naturale – spiega in nota il prof. Nicola Rainisio, docente di Psicologia Sociale e Ambientale presso l’Università degli Studi di Milano La sola presenza di elementi naturali come gli alberi può determinare un effetto di riduzione dello stress e di rigenerazione attentiva, con riflessi a cascata sulla salute e sul benessere. Infine, è in corso un tentativo di recupero della dimensione materica che pone al centro il contatto fisico e psicologico con materiali e ambienti naturali, quale reazione agli effetti negativi percepibili nel progressivo espandersi dei processi di digitalizzazione e virtualizzazione della vita quotidiana.”

Alberi e food: il Foraging

Un altro binomio vincente e poi quello alberi/food. Tra gli esempi concreti c’è Il foraging, ovvero la raccolta di parti di piante commestibili o cibo vegetale nato spontaneamente esplorando diversi ambienti naturali come le foreste, le montagne, le rive di laghi e fiumi. Una pratica introdotta da René Redzepi, chef del Noma di Copenaghen che sul Washington Post ha spiegato che “Tutti nel mondo dovrebbero crescere come raccoglitori di cibo”. Lo chef, in quell’occasione, ha inoltre presentato la propria app “Vild Mad”, creata appositamente per aiutare chi ama il foraging a individuare le aree più ricche di cibi selvatici. Questa pratica è stata portata in Italia dalla chef Valeria Mosca, fondatrice del Wood*ing, primo centro di ricerca italiano sul foraging.

Edilizia in legno

Dulcis in fundo troviamo poi l’edilizia in legno che si sta diffondendo sempre di più. Conlegno intende constribuire a un’edilizia realizzata con legno di qualità attraverso il protocollo S.A.L.E. e i servizi di certificazione finalizzati alla marcatura CE per gli assortimenti noti come “Uso Fiume di Castagno” ed “Uso Fiume e Uso Trieste di Abete rosso e Abete bianco.” Anche se in molti casi ancora scarseggia – ha spiegato  Fausto Iaccheri la conoscenza del mondo vegetale che ci circonda è destinata a diffondersi rapidamente e con essa anche un maggiore rispetto e consapevolezza dell’ecosistema in cui abitiamo”.

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