Geotermia e biomasse: nasce il primo impianto ibrido del mondo

29

Sorgerà in Toscana il primo impianto ibrido al mondo che unisce geotermia e biomassa. La costruzione dell’avveniristico impianto, avviata da Enel Green Power nel Comune di Castelnuovo Val di Cecina, utilizzerà la biomassa per riscaldare vapore geotermico e  aumentare l’efficienza energetica e l’elettricità uscita del ciclo geotermico.

L’impianto geotermico esistente – spiega una nota – sarà completato da un piccolo impianto alimentato con biomassa proveniente da una foresta distante 70 km dall’impianto stesso: grazie alla biomassa, il vapore in ingresso all’impianto viene riscaldato per aumentare la temperatura iniziale di 370° tra -380° da 150° -160°, aumentando così la capacità netta di generazione di energia, grazie sia maggiore entalpia del vapore e la maggiore efficienza del ciclo a causa dell’umidità inferiore nella fase di generazione.

Inoltre, “questa pianta rappresenta un’importante innovazione tecnologica senza alcun impatto sull’ambiente, in quanto integra un sito industriale esistente, mantiene la rinnovabilità totale della risorsa e il ciclo e infatti combina due fonti di energia rinnovabili per una forma di generazione che apre nuove prospettive a livello internazionale”.

Ai 5MW di capacita di biomassa, verrà aggiunto un impianto che attualmente ha una capacità di 13 MWh. Il progetto biomasse, su cui sono stati investiti più di 15 milioni di euro e che dovrebbe essere completato entro la metà del 2015, “eviterà l’emissione di ulteriori 17 mila tonnellate di CO2 all’anno. Essa avrà anche un forte impatto sull’occupazione, con la creazione diretta e indiretta di 35 a 40 posti di lavoro nel sourcing biomassa locale”.

“Grazie alla sua esperienza secolare nel campo dell’energia geotermica – ha detto Francesco Venturini, amministratore delegato di Enel Green Power – la Toscana è già nel futuro. Le  tecnologie ibride sono la nuova frontiera delle energie rinnovabili nei nostri sforzi per ottimizzare le prestazioni, e questa struttura, che offre un approccio innovativo per l’integrazione di biomassa e l’energia geotermica, è un modello replicabile in grado di aprire nuove prospettive per lo sviluppo di energia, l’economia e l’occupazione per le comunità locali”.

Print Friendly, PDF & Email