Geotermia, così il Costa Rica sarà “carbon neutral” al 2021

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L’assemblea legislativa del Costa Rica ha approvato un progetto per la realizzazione di 3 impianti geotermici nella  regione di Guanacaste (nel nord ovest del Paese) presso Rincón de la Vieja. Il valore totale dell’investimento (in attesa del via libera da parte della Corte Costituzionale) si aggira intorno ai 958 milioni di dollari di cui 333 per la costruzione del primo impianto da 55 MW (gli altri due hanno una potenza di 50 MW). Il principale finanziatore sarà la Japanese International Cooperation Agency che investirà circa 540-560 milioni di dollari (si tratta di un prestito con un tasso dello 0,6% da restituire in 40 anni) mentre dalla Banca Europea per gli investimenti arriveranno 70 milioni. La quota restante sarà stanziata dall’Istituto Costaricano per l’Elettricità.

Il progetto rientra in un più ampio piano del governo di San José di rendere il Paese “carbon neutral” al 2021, in questo contesto il geotermico – una fonte molto abbondante nel territorio costaricano – svolgerà un ruolo fondamentale. Già nel 2010, infatti, il contributo della geotermia si aggirava intorno al 13% del mix energetico nazionale (mentre l’80% proviene dall’idroelettrico). Infine, oltre a consentire il raggiungimento dell’obiettivo ambientale (perseguito insieme a quello di mantenere basso il costo dell’elettricità), il progetto geotermico di Guanacaste avrà delle importanti ricadute in termini di occupazione diretta e di indotto, contribuendo a stimolare l’economia locale.

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