GAHP, così il riscaldamento residenziale diventa smart

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 E’ la prima realizzazione pronta per la vendita di un prodotto ad assorbimento a gas per il mercato residenziale. E’ una soluzione particolarmente innovativa perchè riesce a coniugare la funzionalità in pompa di calore, quindi l’utilizzo di energie rinnovabili, in particolare quella areiforme, con l’attivazione a gas”. Così Luigi Tischer, Strategic Business Director di ROBUR, descrive la pompa di calore ad assorbimento a gas naturale ed energia rinnovabile aerotermica K18 che sfrutta una tecnologia già ampiamente impiegata nel settore industriale applicandola per la prima volta all’ambito residenziale.  La soluzione, che, dopo la fine della campagna di pre- lancio sul mercato italiano, è stata presentata nell’ambito dell’edizione 2016 di Expocomfort, è frutto di un percorso di ricerca sui cicli frigoriferi ad assorbimento, tema su cui avevano lavorato già fisici del calibro di Albert Einstein e e Leonard Szilàrd,  in cui  Robur ha investito risorse significative negli ultimi 25 anni arrivando a coordinare il progetto europeo “Heat4U” (2011- 2014) in cui sono stati coinvolti 14 partner internazionali provenienti dal settore energetico, industriale e della ricerca tra cui, solo per fare qualche esempio, British Gas, Bosch Ed E.On, e, tra le realtà italiane, Politecnico di Milano. Proprio nell’ambito di questo progetto europeo è stato portato a compimento il primo prototipo del macchinario che era stato presentato in anteprima nella sede dell’azienda nel novembre 2014. 

L’obiettivo del progetto era quello di estendere la tecnologia delle pompe ad assorbimento di metano, già impiegata nel settore industriale, anche al settore residenziale per ottenere risultati performanti sia in termini di efficenza sia in termini di emissioni anche in questo comparto.   La tecnologia ad assorbimento, proprio per il suo principio termodinamico, non avendo le perdite di efficienza del ciclo a compressione, riesce a dare una buona prestazione alle temperature elevate e mantenere queste efficienze lungo tutto il diagramma di utilizzo, quindi anche alle basse temperature di esercizio – ha spiegato Tischer che ha sottolineato come “l’efficienza sia mantenuta a livelli molto alti consentendo all’utente finale di risparmiare, per esempio, rispetto a una caldaia a condensazione, più del 40% di consumo”.

 

 (Nel video l’intervista integrale a Tischer)

 

http://www.youtube.com/watch?v=3Dk4TMCnGC4

 

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