impianto Bompani di OstellatoL’adozione di 20mila mq di pannelli fotovoltaici per alimentare la produzione industriale. E’ una delle scelte legate all’avvio di un programma di investimenti del marchio di elettrodomestici Bompani che prevede oltre 5 milioni di euro nei prossimi tre anni. Il progetto si lega all’iniziativa di Regione Emilia Romagna che, tramite la legge 14 del 2014, finanzia con oltre 1,5 milioni di euro attività di ricerca e sviluppo, nonché di tutela dell’ambiente.

I progetti

Nell’ambito di questa cornice si inseriscono i due progetti portati avanti dall’azienda. Il primo – come spiega una nota – “renderà la fabbrica di Ostellato autonoma dal punto di vista energetico grazie allo sfruttamento delle energie rinnovabili”; il secondo porterà al lancio di una nuova linea di prodotti per la cottura grazie alla sinergia fra Bompani e l’Università di Modena e Reggio Emilia. Nell’ambito del programma si prevedono almeno 20 nuove assunzioni e l’ingesso di almeno 5 ingegneri laureati in azienda.

A Ostellato i pannelli fotovoltaici

Attualmente la fabbrica di Ostellato è dotata di un tetto costruito nel 1971 con utilizzo di amianto “che lascia passare caldo d’estate e freddo d’inverno e l’età lo rende sempre più fragile di fronte al maltempo di questi mesi, consuma molto gas e molta energia per riscaldare e raffreddare i 30 mila mq della fabbrica, ma soprattutto per alimentare la produzione”. E’ in questa struttura che si vogliono installare i 20 mila mq di pannelli fotovoltaici. 

Trasformeremo questo tetto in un generatore di energia rinnovabile che renderà la fabbrica autonoma dal punto di vista energetico – sottolinea in una nota l’AD di Bompani Enrico Vento – Sfrutteremo il calore prodotto dai nostri impianti per riscaldare gli ambienti, ridurremo le dispersioni del 30%, smaltiremo tutto l’amianto. Un passo verso una fabbrica pulita e sostenibile. Altri ne faremo andando ad affrontare ogni singolo aspetto del nostro processo creativo e produttivo.

I lavori sono già iniziati. L’impianto fotovoltaico alla base del progetto sarà realizzato grazie anche al bando regionale sopra citato. Si tratta di una superficie di oltre 20 mila metri quadrati che ospiterà un impianto con una potenza di circa 1 MW. L’energia prodotta sarà tutta dedicata all’autoconsumo e permetterà di ridurre le emissioni di CO2 di 784 tonnellate l’anno, che corrispondono a circa 300 tonnellate di petrolio risparmiate.

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