Francking, arriva la tecnologia che lo rende più sicuro

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Il fracking è una delle tecnologie più controverse degli ultimi anni. La fratturazione idraulica delle rocce spaventa molte comunità locali soprattutto per l’uso notevole di acqua e il rischio di contaminazione delle riserve idriche da parte dei solventi chimici usati per la perforazione.

Una risposta al problema arriva dagli Stati uniti. La Western Water, infatti, ha utilizzato per la prima volta l’Integrated Environmental Technologies, una soluzione che elimina l’idrogeno solforato rendendo l’ambiente delle operazioni più sicuro.

La Environmental Protection Agency americana ha approvato la soluzione e la sua applicazione all’acqua utilizzata per il fracking.

Anche l’industria degli idrocarburi non convenzionali si sta muovendo verso un uso più responsabile della risorsa idrica. In base all’ultimo rapporto dell’IHS, sono stati spesi 8 miliardi di dollari per migliorare la gestione dell’acqua nella regione dove le risorse unconventional sono più presenti.

Alcune società, come la Fasken Oil and Ranch, sono arrivate a riutilizzare il 90% dell’acqua usata per il fracking. L’obiettivo è quello di arrivare a non consumare nemmeno un litro di acqua potabile.

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