Francia, novità per combustibili usati e rifiuti radioattivi

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Chi è responsabile della gestione di combustibile nucleare usato o di rifiuti radioattivi deve disporre delle risorse tecniche finanziarie e umane per rispettare gli obblighi che gli competono. Questa, secondo quanto riportato dal sito Environnement-magazine, è una delle novità introdotte in Francia  attraverso un’ordinanza pubblicata l’11 febbraio 2016 che ha effettuato una chiarificazione delle disposizioni in tema di rifiuti nucleari in riferimento al recepimento della direttiva europea 2011/70/EURATOM del 19 luglio 2011

Tra i punti affrontati nel documento, la definizione della gestione dei rifiuti e dei combustibili. Ambito in cui rientrano, in base al testo, tutte quelle attività legate alla manipolazione, al pretrattamento, al trattamento, al condizionamento, all’immagazzinamento e allo stoccaggio dei rifiuti radioattivi escluso il trasporto fuori sito. In tema di trasferimento di combustibile usato e rifiuti radioattivi, ad esempio, viene menzionato il principio dell’autorizzazione e del consenso tra Stati, precisando inoltre le condizioni in cui il trasporto di rifiuti stranieri in Francia è vietato.

Inoltre, ogni dieci anni dovrà essere effettuata una valutazione completa delle disposizioni giuridiche e organizzative in tema di rifiuti radioattivi e combustibili usati. A ciò si aggiunge il fatto che le informazioni e i rapporti annuali a disposizione dei cittadini sullo stato degli impianti nucleari non saranno più incentrati solo sulla sicurezza nucleare, ma si concentreranno anche su sicurezza e salute pubblica, nonchè sugli aspetti ambientali. Infine, l’obbligo di dichiarare gli incidenti nucleari viene esteso al di là dei casi legati alla sicurezza nucleare e alla radioprotezione. 

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