FER, inaugurato negli USA il nuovo impianto ibrido a tre rinnovabili di Enel Green Power

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 La prima centrale al mondo a combinare tecnologie basate sul geotermico a ciclo binario a media entalpia, il solare termodinamico e il solare fotovoltaico nello stesso sito. E’ Stilwater, l’impianto ibrido rinnovabile realizzato da Enel Green Power a Fallon in Nevada (USA), che è stato inaugurato ieri alla presenza, tra gli altri, del Presidente del Consiglio italianoMatteo Renzi e degli amministratori delegati di Enel e di Enel Green Power, Francesco Starace e Francesco Venturini. 

 La centrale sfrutta le potenzialità legate all’integrazione di diverse tecnologie in un unico sito consentendo un incremento di risorsa energetica rinnovabile e una riduzione della sua intermittenza. Il funzionamento della struttura si basa, infatti, su geotermico e solare (termodinamico e fotovoltaico) due modalità di produzione energetica complementari che permettono un maggior ricorso al solare nei giorni più caldi in cui l’efficienza della soluzione geotermica è invece inferiore. Inoltre la condivisione delle infrastrutture della centrale, si legge in una nota dell’azienda, permette di ottenere vantaggi in termini di risparmio di costi e di riduzione dell’impatto ambientale dell’impianto per unità di energia prodotta. 

 “Stillwater testimonia la tecnologia pionieristica ed innovativa di Enel Green Power che ha reso l’azienda un esempio di successo nel collaborare con governi e partner industriali di tutto il mondo per affrontare i temi legati all’ambiente ed al cambiamento climatico attraverso il ricorso alle rinnovabili” ha affermato in una nota l’amministratore delegato di Enel Francesco Starace. “La lezione appresa in questa struttura solare-geotermica avanzata contribuirà in modo fondamentale allo sviluppo di altri impianti ibridi in tutto il mondo. Continueremo a investire in nuove soluzioni tecnologiche per massimizzare gli asset esistenti e promuovere l’ulteriore crescita, mantenendo il nostro focus strategico sull’innovazione e l’efficienza operativa”, ha aggiunto il manager. 

i risultati positivi legati alla centrale sono suffragati anche da una ricerca realizzata fra marzo e dicembre 2015 in cui si evidenzia come l’integrazione di un impianto solare termodinamicoa 2 MW con un geotermico a 33,1 MW ha consentito un incremento complessivo della produzione di Stillwater del 3,6% rispetto al solo geotermico.  Numeri confermati anche da uno studio sull’integrazione fra geotermico e solare termico.  Questo studio, si inserisce nel quadro dell’accordo cooperativo di ricerca e sviluppo (CRADA) con il National Renewable Energy Laboratory (NREL) e Idaho National Laboratory (INL), sotto la supervisione dell’Ufficio tecnologie geotermiche del  Dipartimento statunitense dell’energia.

 Tra i premi di cui è stata insignita la centrale il Geothermal Energy Association Honors nel settore “Progresso tecnologico che le è stato conferito , nel 2012, 2013, 2014 e 2015.

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