Fer, smart energy ed efficienza: il mix verde di Telecom Italia

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tlc“In Italia si fa ancora troppo poco per l’efficienza energetica nonostante questa garantisca ritorni economici notevoli”. Con queste parole Marco Patuano, amministratore delegato di Telecom Italia, ha illustrato la politica energetica del colosso italiano delle telecomunicazioni nel corso del 1° Energy Day.
L’evento, organizzato dalla società lunedì nella capitale, rientra tra gli appuntamenti promossi in tutta Europa dalla Commissione Europea in occasione della EU Sustainable Energy Week (EUSEW, 23-27 giugno 2014) e sarà replicato nell’ambito di Expo 2015, il prossimo anno a Milano. I consumi energetici sono la terza voce di costo per il gruppo, ha spiegato l’a.d., dopo quelli per il personale (circa 53.000 dipendenti) e quelli per gli spazi (l’estensione complessiva degli immobili si aggira intorno ai 7,2 milioni di metri quadri): “Con lo sviluppo dell’ultrabanda è aumentato il nostro bisogno di energia, per cui è fondamentale agire per ridurre i consumi unitari”.

Dopo Ferrovie dello Stato siamo il secondo energivoro del Paese, ha sottolineato il presidente Giuseppe Recchi: “Consumiamo circa l’1% del totale nazionale – ha spiegato – vale a dire 2,3 TWh/anno per alimentare le nostre infrastrutture (che assorbono il 75% dei consumi del gruppo), i data center (responsabili del 12%) e gli uffici (13%). Noi abbiamo la possibilità di fare qualcosa di concreto perché le telecomunicazioni possono svolgere un ruolo di facilitatore per la riduzione dei consumi”. Una scommessa non da poco, ha proseguito Recchi, se pensiamo che nei prossimi anni la sfida sarà quella di portare l’energia ai milioni di persone nei Paesi in via di sviluppo che ancora non vi hanno accesso.

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