ERSA, depurazione al 100% per l’area fiorentina

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ERSAI lavori per la realizzazione dell’Emissario di Riva Sinistra, il depuratore di 7.4 km che purificherà l’intera area metropolitana fiorentina, sono terminati.

L’esecuzione è stata velocizzata grazie al blindaggio lineare, la tecnica di scavo acquistata in Germania, che consente di calare i tronconi di tubo con facilità e in sicurezza.

Unico esempio in tutta Italia, la struttura indirizza i reflui di 120 mila abitanti all’impianto di Depurazione di San Colombano e, grazie all’interramento di una tubazione che corre per 6.8 km lungo l’asse principale dell’Arno, depura le acque delle zone di Firenze e Bagno a Ripoli non ancora collegate all’impianto di San Colombano.

I lavori sono stati divisi in due tranche: il primo lotto è stato terminato nel marzo 2013, mentre il secondo, che ha interessato 2 km di tubazione, ha visto la fine prima dello scadere del termine, fissato per novembre 2014. Quest’ultimo è stato suddiviso in tre tratti: il primo, uno scatolatore prefabbricato in cemento armato, è lungo circa 800 metri, il secondo e il terzo proseguono come una condotta in ghisasferoidale di, rispettivamente, 750 m e 650 m.

Gli operai,che hanno subito analizzato il terreno per evitare contaminazioni con l’ambiente esterno, hanno realizzato piazzole in cemento armato per lo stoccaggio dei materiali provenienti dallo scavo.

Grazie all’avanzamento dei lavori, nel maggio dello scorso anno l’area fiorentina venne derubricata dalla procedura d’infrazione aperta dall’UE nei confronti del Paese per non aver depurato i reflui di agglomerati urbani costituiti da 2000 abitanti.

L’opera è nata dal Protocollo d’intesa firmato il 1 luglio 2010 tra la regione Toscana, l’Autorità idrica toscana, la provincia di Firenze, il comune di Firenze e di Scandicci e Publiacqua SpA e ha previsto un costo complessivo di 71.5 milioni di euro. Oltre alla bonifica di un’area immensa adoperata come discarica abusiva per rifiuti dell’edilizia e del dopo-alluvione di Firenze, la struttura ha fornito lavoro a oltre 200 persone, tra personale di cantiere e indotto.

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