Energia, Mediterraneo sempre più unito

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Da alcuni anni i consumi sono in diminuzione nella riva nord del Mediterraneo, mentre continuano la forte crescita nei Paesi della sponda sud. Questo mutamento di scenario ha avuto già un impatto sui criteri di pianificazione e sviluppo dei sistemi elettrici, confermando l’esigenza di politiche energetiche regionali condivise, fondate su sicurezza, flessibilità ed efficienza. Ma per renderle davvero efficaci occorre anche condividere estese infrastrutture di interconnessione tra i vari Paesi, così da integrarne i sistemi energetici e condividerne le risorse”.

A spiegarlo è Noureddine Boutarfa, Ceo dell’algerina Sonelgaz e presidente Med-Tso, l’associazione che riunisce i gestori di rete della trasmissione elettrica di 17 Paesi dell’area euro-mediterranea, che ha svolto a Roma lo scorso 18 novembre la sua assemblea mettendo al centro l’integrazione della regione interessata dall’associazione, il sostegno allo sviluppo in primis attraverso l’occupazione e la sicurezza energetica dei Paesi del Mediterraneo fondamentale per la crescita sociale ed economica.

Secondo i dati diffusi dall’associazione, “nei prossimi dieci anni i TSO prevedono un aumento della capacità di generazione dell’elettricità nel Mediterraneo di circa 150 GW, di cui il 15% da fonti rinnovabili, corrispondenti a un aumento previsto della domanda di circa 90 GW. I relativi investimenti sono pari a 220-250 miliardi di euro. Questo richiede il rafforzamento e l’integrazione delle reti della sponda sud del Mediterraneo e quindi la loro integrazione con quelle della sponda nord; i Tso stimano la realizzazione di 33.000 km di nuove linee ad altissima tensione, per 20 miliardi di investimenti nei prossimi dieci anni”.

A tal scopo, già alla fine del 2013 Med-TSO ha definito un “Progetto Mediterraneo”, diretto a sostenere i progetti infrastrutturali necessari, e il relativo Piano di Azione 2014-2016, articolato in cinque linee di attività: regole essenziali per lo scambio internazionale di elettricità, in cooperazione con Medreg; processo di pianificazione delle reti mediterranee di riferimento; studio dei casi dimostrativi della fattibilità dei progetti di interconnessione; condivisione delle informazioni per lo sviluppo degli scambi di energia elettrica a livello regionale; una rete per lo scambio e il trasferimento di conoscenze ed esperienze, in collaborazione con le Università dei Paesi dell’Area Med TSO.

In questa direzione va anche il memorandum of understanding fra Med-TSO, la direzione generale per l’energia della Commissione europea e MedReg (Associazione dei regolatori dei Paesi del Mediterraneo). In tal senso, MedReg e Med-TSO promuoveranno la piattaforma “Euro-Mediterranean Platform on Regional Electricity Market” che garantirà, tra le varie funzioni, periodiche occasioni di confronto e discussione sull’effettivo sviluppo dei Progetti nel Mediterraneo.

 

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