Il repentino calo delle emissioni di mercurio provenienti dalle centrali geotermiche della Toscana che l’Italia ha dichiarato alla UE. E’ il tema dell’interrogazione alla Commissione Europea presentata dall’europarlamentare M5S Dario Tamburrano.

“Nel 2018 l’entrata in funzione di 4 dei 6 filtri”

“L’agenzia della Regione Toscana per l’ambiente attribuisce un sensibile calo delle emissioni all’entrata in funzione, a partire dal 2015, dei filtri per il mercurio sulle sei centrali geotermiche che ancora ne erano prive – sottolinea Tamburrano in una nota – tuttavia la Regione Toscana ha autorizzato solo nel 2018 l’entrata in funzione di quattro dei sei filtri e gli atti regionali riferiscono che questi stessi filtri sono stati ultimati nel 2017. Come potevano abbattere le emissioni di mercurio già nel 2015? Non abbiamo ancora trovato le autorizzazioni all’entrata in funzione degli ultimi due filtri”.

I dati inviati

Nello specifico l’Italia ha inviato una serie di dati a Bruxelles, spiega la nota – da cui emerge come  il livello di emissioni di mercurio delle 35 centrali geotermiche della Toscana sia stato complessivamente pari a un valore di 2,1 tonnellate nel 2014, 0,98 ton nel 2015 e 0,39 ton nel 2016.

Obbligo in vigore dal 2017

L’obbligo di dichiarare all’UE le emissioni di mercurio delle centrali geotermiche era in vigore già nel 2017, ma l’Italia ha provveduto solo quest’anno. In precedenza erano noti i dati ufficiali relativi al 2007, quando le centrali geotermiche toscane emisero 1,5 tonnellate di mercurio.

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