Elettrico “green”: nel 2018 sarà un quarto dell’energia mondiale

36

sostenibilità “Nel 2018 un quarto dell’elettricità mondiale sarà ‘green’, grazie soprattutto ai paesi emergenti”. Questo è quanto emerge dal nuovo dossier, già on line, del Gruppo Hera.

L’Italia, sempre secondo il rapporto, risulta essere terza in tutta l’UE per produzione “anche grazie agli incentivi, che hanno però determinato squilibri”.

Nel dossier vi è spiegato “anche come si stanno comportando l’Italia e l’Emilia-Romagna in tema di rinnovabili. Il Paese è al terzo posto per produzione da fonti rinnovabili, anche grazie al sistema di incentivi, che ha però determinato forti squilibri e necessità di una riorganizzazione. Inoltre l’80% del fabbisogno nazionale è coperto ancora da energia importata. La Strategia Energetica Nazionale punta ora a diminuire questa dipendenza dall’estero al 67% entro il 2020 e molto dipenderà anche dalle politiche a supporto dello sviluppo di nuove tecnologie pulite nel lungo periodo”.

Per quanto riguarda la ricerca sia in Italia che nel mondo, i fari sono puntati su idrogeno e fotovoltaico infatti, oltre a quest’ultimo, “che è una delle fonti più sviluppate in Italia, un altro vettore su cui sta puntando è l’idrogeno: a queste due fonti, e in parte anche all’eolico, è dedicato HEnergia, il centro di ricerca applicata sulle rinnovabili aperto da qualche mese a Forlì. Un investimento che punta al sostegno della ricerca in questo settore chiave per la sfida energetica degli anni a venire”.

Lo scorso anno “nel mondo sono stati investiti 14,9 miliardi di dollari in tecnologie intelligenti. Le fonti green richiedono più flessibilità per la distribuzione: ecco perché le smart grid sono il futuro della sostenibilità. Fondamentali per lo sviluppo di energie green sono anche gli interventi di efficienza energetica. Hera è già in campo su entrambi i fronti, impegnandosi nell’istallazione di contatori intelligenti e nello sviluppo di progetti lungimiranti sull’efficienza, dalla cogenerazione e il teleriscaldamento fino all’illuminazione pubblica”.

Print Friendly, PDF & Email