efficienza-energetica-600x450“La rivoluzione del mercato elettrico, la centralità delle risorse che diventeranno una leva importante per indirizzare le opportunità di business per le imprese e la necessità di rivedere i prodotti e i servizi affinché impattino meno sull’ambiente e producano meno rifiuti.” Sono questi i nuovi elementi su cui nel prossimo futuro si concentrerà l’attenzione del comparto efficienza energetica secondo Dario Di Santo, Direttore della FIRE, che il 21 novembre a Milano è intervenuto all’Enermanagement 2017, il consueto appuntamento con cui la Federazione traccia un quadro del settore. 

Bisogna cogliere le opportunità della quarta rivoluzione industriale, anche detta industria 4.0, e della rivoluzione della mobilità”, ha aggiunto in nota Di Santo, secondo cui questo comparto non va identificato solo con “l’auto elettrica, ma con un più ampio cambio di modalità di spostamento”.

“Inoltre, non basta intervenire sui processi efficientandoli, ma rivedere le filiere produttive, di approvvigionamento e di distribuzione”, ha concluso il Direttore.

L’evento – che ha avuto come focus le modalità con cui raggiungere gli obiettivi posti dall’Accordo di Parigi – ha affrontato il tema delle policy in definizione e si è concentrato sulle opportunità concrete di intervento, sugli strumenti, sui comportamenti e sulle azioni che il comparto industriale, ma non solo, “deve intraprendere per risultare al passo coi tempi e trarre il maggior beneficio in termini di business”.

Le best practice del settore

Anche quest’anno l’Enermanagement è stato un’occasione per fare il punto sulle tecnologie più performanti e sulle scelte strategiche più efficaci in tema di efficientamento dei consumi con la testimonianza di professionisti di diverse aziende virtuose. Gli energy manager hanno mostrato durante i loro interventi come cogliere concretamente le opportunità offerte da una migliore gestione dell’energia nei processi sia un elemento fondamentale che porta benefici a tutto il business aziendale. In particolare, “per l’industria iper e super ammortamento sono strumenti funzionali che hanno consentito alle imprese di investire in nuove tecnologie”.

Le potenzialità dell’industria 4.0

Tra i temi affrontati anche le potenzialità dell’industria 4.0. L’ing. Stefano D’Ambrosio della FIRE ha tracciato una panoramica, sulla base delle indagini condotte dalla Federazione, sui sistemi di monitoraggio, sui benefici multipli dell’efficienza energetica, sugli split incentive, sugli EPC e sul conto termico. “D’Ambrosio – si legge in una nota della Federazione – ha evidenziato l’importanza delle ricadute non energetiche dell’efficienza energetica (miglioramenti della produzione, riduzione dei rischi e dei costi, minori emissioni, miglioramento delle condizioni di lavoro, etc.), i cui benefici sono emersi chiaramente dall’indagine FIRE”.

L’importanza di una diagnosi energetica efficace

Elementi chiave del convegno, evidenziati negli interventi che si sono succeduti durante la mattinata, sono stati l’importanza di realizzare una diagnosi energetica efficiente e la trasformazione del mercato dell’energia. In merito a quest’ultimo punto, in particolare, è emerso come il cliente non sia più passivo, ma diventi sempre di più produttore (prosumer), con una serie di importanti conseguenze sull’integrazione fra efficienza e rinnovabili e sulle regole necessarie per gestire questo cambiamento.

Strumenti per l’energy management

L’ultima parte del convegno è stata dedicata agli strumenti per l’energy management. Domenico Santino dell’ENEA ha illustrato i risultati raggiunti nel primo ciclo di diagnosi obbligatorie per le grandi imprese e gli energivori, passando poi a mostrare nel dettaglio i requisiti dei programmi di misura e monitoraggio richiesti per il prossimo ciclo di diagnosi (scadenza del 5 dicembre 2019 per chi ha ottemperato l’obbligo nel dicembre 2015).

Nella sessione conclusiva dedicata alle best practice, invece, i temi chiave sono stati: i sistemi di monitoraggio e le innovazioni consentite dall’uso delle nuove tecnologie ICT e dal cloud, l’automazione degli impianti, i contratti EPC e il protocollo di misura e verifica dei risparmi IPMVP.

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