Efficienza energetica nel residenziale, in tre anni il valore del mercato sarà 12,8 mld di euro

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Il mercato dell’efficienza energetica nel settore residenziale raggiungerà in Italia, nel prossimo triennio, un valore pari a 12,8 miliardi di euro. È quanto emerso dallo studio realizzato dall’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano per EXPOCOMFORT, la manifestazione dedicata all’impiantistica civile e industriale, climatizzazione ed energie rinnovabili, in programma il 15 e il 16 marzo 2016 alla Fiera di Milano.

La ricerca, illustrata oggi nel capoluogo lombardo dal Vicedirettore di Energy Strategy Group  Davide Chiaroni, nell’ambito della presentazione dell’edizione 2016 di EXPOCOMFORT, ha tracciato un quadro relativo alle tecnologie, agli investimenti, ai tempi di pay back e ai benefici per il cittadino derivanti dall’introduzione di soluzioni per l’efficienza, di generazione distribuita da fonti rinnovabili e di quelle in grado di integrare più componenti.

Dai dati è emerso come, all’interno di questo macro-trend di sviluppo, il valore stimato per le soluzioni di efficienza energetica sia pari a 7,2 mld di euro con le pompe di calore attestate a 5 mld di euro. Per le soluzioni di generazione distribuita da fonti rinnovabili la previsione è, invece, di 4 mld di euro.

Per quanto riguarda il confronto tra le tecnologie in base al ritorno dell’investimento e al costo dell’energia elettrica e termica il primato spetta al solare termico che necessita di 1,5-2 anni con un costo dell’energia pari a 0,03 kW/euro seguito dalle pompe di calore, che richiedono tre anni a 9 centesimi di euro per Kwh. Le soluzioni integrate hanno, invece, tempi di payback superiori ai 3 anni, mentre nel caso del solare fotovoltaico il periodo va dai 7 ai 9 anni. “Nel solare fotovoltaico – ha spiegato Chiaroni – la tecnologia ha una durata che può arrivare a 30 anni, quindi 7 anni contro 30 è comunque un tempo di payback significativamente inferiore alla durata dell’investimento. Tuttavia il dato si colloca al di sopra di quella soglia di percezione di criticità da parte del nostro utilizzatore, quindi le tecnologie che ci sono, sono assolutamente convenienti, ma il tempo di payback può rappresentare una prima significativa barriera alla relativa adozione”. 

Tra i tanti scenari presi in esame dallo studio anche gli investimenti necessari per l’installazione delle tecnologie più innovative sul mercato in tema di efficienza energetica. Ad aggiudicarsi il primato, in questo caso, sono le pompe di calore che soddisfano il fabbisogno di climatizzazione annuale sfruttando un vettore elettrico con investimento tra i 6000 e gli 8000 euro. A seguire troviamo i sistemi di building automation, capaci di fornire una rielaborazione dei dati relativi a consumi elettrici e termici, che si attestano tra i 2000 e i 7000 euro, mentre per le caldaie a condensazione per la climatizzazione invernale e l’acqua calda sanitaria l’investimento va da 1500 a 3000. Se si guardano le soluzioni di generazione distribuita da fonte rinnovabile il solare fotovoltaico richiede una spesa compresa tra 6000 euro, se i moduli sono tradizionali, a 18.000 euro con l’impiego di moduli a film sottile con una produzione di 3600 kWh all’anno. Nel mini eolico, invece, l’investimento minimo è di 30.000 euro per una produzione minima di 50 kW fino a un massimo di 35.000 fra i 10 e 20 kW.  Altro trend preso in esame dalla ricerca è stata la diffusione delle tecnologie in base all’area geografica e al consumo elettrico e termico delle abitazioni. In base a  questi parametri è emerso come caldaie a condensazione e pompe di calore siano più diffuse nel zona settentrionale e centrale del nostro Paese, mentre al sud si trovino più soluzioni di generazione elettrica per la climatizzazione estiva.

Il bilancio complessivo direi che è positivo – ha affermato Chiaroni commentando i dati complessivi della ricerca – anche perché ci prepara in maniera corretta a una fase, che tutti ci attendiamo e auguriamo, di espansione dell’economia. Una fase i cui primi segni già si vedono nel 2015 e potrebbero caratterizzare il prossimo futuro, anche con una ripresa del mercato dell’edilizia che, in questo mondo, ha sempre fatto da traino per l’impiantistica e le soluzioni energetiche” (Nel video l’intervista integrale).

Nel corso della giornata sono state presentate anche le novità dell’edizione 2016 di EXPOCOMFORT che avrà come tema portante gli NZEB, gli edifici con un fabbisogno energetico estremamente ridotto, argomento che verrà declinato dal punto di vista dell’innovazione tecnologica e delle strategie di mercato. In particolare il calendario dei convegni sarà inaugurato, il 15 marzo 2016, dall’incontro di presentazione del primo Rapporto Congiunturale e Previsionale sul Mercato dell’installazione degli Impianti in Italia, realizzato dal CRESME (Centro Ricerche economiche Sociologiche e di Mercato nell’edilizia). 

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