E- mobility, l’Italia è pronta

66

Città e Regioni più attive, che promuovano l’infrastruttuazione del Paese costruendo una rete adatta alle esigenze del cittadino. Apre l’ultimo e7 il discorso del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ieri, nel corso dell’evento Mobilità elettrica: quale business per le infrastrutture’ organizzato da Gruppo Italia Energia presso l’Auditorium GSE  a Roma, ha invocato una maggiore interrelazione con le amministrazioni. Un’esortazione che, come annunciato in anteprima, si tradurrà in misura concreta: Gianpiero Di Muro rappresentante del Ministero,ha parlato dell’apertura di un nuovo canale per riuscire a “coinvolgere entro l’anno soggetti privati legati a enti territoriali e realtà locali nello sviluppo di piani di realizzazione infrasfrutturali”. Questo perché il Ministero non è più disposto a parlare di modelli di business, ma vuole “promuovere un riferimento in merito al concetto di ricarica”.

Del resto l’Italia dell’innovazione ha mostrato la propria sicurezza: Giovanni Pede di Enea ha illustrato un sistema di fast charge con ricarica induttiva capace di ridurre il volume delle batterie e di triplicare il potere della ricarica; mentre Federico Caleno di Enel Distribuzione ha sottolineato le potenzialità, sia in ottica di gestione della rete che di maggiore libertà per il cliente, dell’installazione di contatori intelligenti alle colonnine di ricarica. E, una volta appurata l’urgenza di aggiornare la normativa per restare al passo col comparto tecnologico, è emersa un’ulteriore priorità: rendere più flessibili le modalità di ricarica anche per ridare slancio al turismo del Paese: “esistono i fondi europei che ci consentono di introdurre l’elettrico anche nella parte storica e più turistica d’Italia” ha affermato Giuliano Monizza, Orgalime Task Force Infrastrutture/Anie Federazione.

Dalla mobilità alternativa, chiave per la realizzazione di città più integrate ed efficienti, passiamo alla raccolta dei RAEE, che ha registrato un segno positivo nel 2014, contribuendo a rendere ancora più pulite le nostre città… e la nostra aria! Riduzione delle emissioni anche con ROADTO2020, il nuovo piano integrato pensato per la riqualificazione edilizia e la sostenibilità culturale.

Continuando ad esplorare i passi in avanti fatti dalla tecnologia non potevamo mancare all’inaugurazione del nuovo polo HVDC di Alstom a Sesto San Giovanni e non interrogarci sui rischi e le potenzialità legati all’air gun.

Chiudono il numero “visto su” e “le tecno news” di CanaleEnergia.

 

Print Friendly, PDF & Email